Fincantieri – Stx: trovata intesa tra Italia e Francia

Fincantieri – Stx: trovata intesa tra Italia e Francia

Secondo l’accordo siglato Fincantieri avrà solo una “maggioranza in prestito” dei cantieri navali di Stx a Saint Nazaire: è questo l’esito del vertice franco-italiano di Lione. La soluzione è stata confermata da fonti di governo sia dal lato francese che da quello italiano ed era stata anticipata dal quotidiano Le Monde: Il gruppo triestino riceverà il 50% di Stx France a cui si aggiungerà l’1% che i transalpini presterà a Fincantieri per 12 anni. Il suddetto pacchetto di prestito “prevede appuntamenti regolari tra francesi e italiani nel corso di questo periodo. Ogni volta, i due partner esamineranno lo stato di salute della loro azienda comune nonché il rispetto degli impegni assunti da entrambe le parti. Se le promesse non saranno mantenute la Francia potrà recuperare il prezioso 1% e ritirare a Fincantieri il suo ruolo predominante”.

“Su Stx e e sulla Lione-Torino l’Italia e Francia hanno vinto insieme”, informa l’inquilino dell’Eliseo, Emmanuel Macron durante la conferenza stampa con il presidente del consiglio Paolo Gentiloni. “E’ un accordo win-win – ha aggiunto – e chi dice che è un accordo terribile voglio ricordare che fino a pochi mesi fa l’azionista di maggioranza dei cantieri era coreano. Ci sarà una cooperazione militare intensa ma che sarà migliorata con l’avvio con le nostre industrie per un campione a livello mondiale navale, la cooperazione sarà rafforzata sul campo”.

Il premier Paolo Gentiloni, parlando conferenza stampa a Lione su Stx, dice, è “un accordo molto positivo, ottimo. Abbiamo trovato lavorando in amicizia una soluzione che consente al socio industriale, come è giusto che sia, di gestire l’azienda e alla Francia, come è giusto che sia, dà le garanzie su lavoro e tecnologia che aveva chiesto. Questa soluzione garantisce queste due esigenze”. Questo, ha aggiunto, “è solo il primo passo di un ambizioso progetto che è quello di creare un grande player mondiale dell’industria navale civile e militare. E’ un’ambizione che non si risolve dopodomani, il gruppo di lavoro che abbiamo creato lavorerà per sette otto mesi. E’ un percorso che inizia e che se si concluderà positivamente, e ci sono tutte le condizioni, creerà una grande novità nell’industria globale”.

Si arriva dunque all’accordo dopo mesi di trattative su Fincantieri-Stx, a vincere è la soluzione di compromesso che sarebbe frutto, secondo Le Monde, della creatività del presidente Macron e della sua esperienza come banchiere d’affari in Rothschild. Il nostro Paese, comunque, non avrà troppe remore a siglare l’intesa. In virtù dell’1% che alla fine del periodo di 12 anni sarà totalmente italiano. Inoltre, Fincantieri avrà 4 consiglieri di amministrazione, lo stesso numero che ne avranno i francesi. Ma l’amministratore delegato sarà italiano, e così anche il presidente. Proprio il presidente avrà la possibilità del voto doppio, risolutivo dunque in caso di parità tra i consiglieri di amministrazione, grazie al meccanismo del “casting vote”.

Tuttavia Il gruppo Fincantieri nel caso si dovesse arrivare alla restituzione di quell’1% in prestito, avrà il diritto di trasferire alla Francia anche il suo 50 per cento, con conseguente grave onere per le casse francesi. Quindi l’azienda italiana, il Tesoro e il Mise valutano quest’accordo molto migliore di quello raggiunto con l’ex presidente francese Hollande. L’ex presidente transalpino voleva concedere a Fincantieri solo il 48 per cento delle azioni mentre il 3 per cento sarebbe finito in portafoglio a una Fondazione finanziaria italiana.

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