Lavoro: aumentano l’occupazione ma l’80% è a termine, bene la somministrazione

break_news-14Nel secondo trimestre di quest’anno il trend positivo dell’ occupazione prosegue con buoni ritmi. L’ occupazione è in netto aumento mentre la disoccupazione è in calo. Secondo i dati dell’ Istat l’ occupazione stimata dall’indagine sulle forze di lavoro, al netto degli effetti stagionali, è pari a 22 milioni 985 mila persone, con un incremento di 78 mila unità (+0,3%) in relazione ai tre mesi che precedono, merito dell’ulteriore aumento dei dipendenti (+149 mila, +0,9%). Ma oltre l’80% dei contratti sono a termine. (+123 mila, +4,8%). In relazione al secondo trimestre dello scorso anno, si stima una crescita di 153 mila occupati (+0,7%), che riguarda soltanto i dipendenti (+356 mila, +2,1%), oltre tre quarti dei quali a termine (+278 mila, +11,2%). Il tasso di occupazione sale al 57,8% (+0,2 punti percentuali); l’incremento è più accentuato per i 50-64enni (+0,4 punti) in confronto ai 35-49enni e ai 15-34enni (+0,2 e +0,1 punti, rispettivamente).

A conti fatti l’ incremento congiunturale del numero di occupati è il risultato di un sostanziale aumento dei dipendenti (+149 mila, 0,9%), dovuto in oltre otto casi su dieci alla crescita di quelli a tempo determinato; spicca, invece, la diminuzione del numero degli indipendenti (-71 mila, -1,3%). Per quanto riguarda i dati di genere l’aumento è trasversale e interessa sia uomini che donne, caratterizza soprattutto il Mezzogiorno (+0,7%) e il Nord (+0,3%) a fronte della stabilità nel Centro. Il tasso di disoccupazione scende per il secondo trimestre consecutivo attestandosi all’11,2% (-0,4 punti). Il tasso di inattività sale al 34,7% (+0,1 punti), dopo la diminuzione nei due precedenti trimestri.

Nei comparti dell’industria e dei servizi i contratti di lavoro dipendente sono aumentate dell’1,1% su base congiunturale e del 3,1% su base annua; nel totale il monte ore lavorate è cresciuto dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti e del 3,1% in rapporto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Le ore lavorate pro capite sono rispettivamente cresciute dello 0,2% e diminuite dello 0,7%. Parallelamente le ore di cassa integrazione (Cig) sono scese da 12,6 a 6,9 per mille ore lavorate.

Le posizioni in somministrazione continuano la propria crescita, infatti, registrano un aumento del 4% in termini congiunturali e del 22,2% su base annua. Il tasso di posti scoperti nelle aziende con almeno 10 dipendenti subisce un incremento di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,3 su base annua.

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