Inps, parte il polo unico delle visite fiscali

break_news-14Meno di un mese all’ avvio del “Polo unico per le visite fiscali”. Dal primo Settembre, infatti, l’Istituto previdenziale avrà la competenza esclusiva delle visite di controllo sulle assenze per malattia, anche per la pubblica amministrazione.

Nel frattempo però l’Ente pone l’attenzione sul pericolo di un inadeguata distribuzione del personale a disposizione sul territorio. Da un controllo preliminare degli elenchi provinciali dei medici di lista che collaborano con l’Inps per le visite fiscali – spiega una nota -“è stato possibile riscontrare alcune criticità riferite a specifiche aree territoriali dove la carenza di medici disponibili appare particolarmente rilevante. Per converso, vi sono aree caratterizzate da un numero di medici iscritti nelle liste speciali decisamente elevato rispetto ai fabbisogni”.  L’Inps spiega che “come noto, a questa disomogeneità di distribuzione non si può ovviare con trasferimenti di medici da una lista speciale ad altra”.

Difatti, riporta, “le liste sono definite a livello provinciale e il medico può essere iscritto solo nella provincia presso la quale è risultato idoneo all’iscrizione con conseguente conferimento dell’incarico”. Inoltre, fa presente, un decreto del 2013 “ha trasformato le suddette liste speciali in liste ad esaurimento (nelle quali sono confluiti i medici risultati iscritti al 31 dicembre 2007), ‘cristallizzando’ sostanzialmente la posizione del medico all’interno della relativa lista di appartenenza”.

Comunque, come si evince dal messaggio dell’Inps, “a beneficio delle sole strutture territoriali che già non riescono a soddisfare le richieste datoriali, nonché di quelle le cui potenzialità siano appena sufficienti ai fabbisogni attuali, che le modalità per il conferimento di incarichi temporanei o la reintegrazione delle liste sono contenute nelle circolari del 2001, tuttora vigenti”.

Di conseguenza “ove se ne ravvisi la necessità, si potrà anche procedere con l’assegnazione di incarichi temporanei che” potranno essere sia occasionali per singole viste sia continuativi fino a 4 mesi. L’Inps sottolinea che “le sedi potranno, altresì, all’occorrenza, utilizzare i medici dipendenti e/o convenzionati dell’Istituto per l’effettuazione delle visite medico fiscali domiciliari e/o ambulatoriali”.

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