Istat: crescita si rafforza, italiani tornano a spendere

Istat: crescita si rafforza, italiani tornano a spendere

L’ Istat conferma il rafforzamento della crescita in Italia, segnali molto incoraggianti anche sul fronte del lavoro che rende ottimista lo sguardo sul trend di crescita. Nella nota mensile dell’ Istituto previdenziale sull’andamento dell’economia italiana si legge: “segnali positivi diffusi a livello settoriale e sul mercato del lavoro. A migliorare è anche la fiducia dei consumatori e, in parte, quella delle imprese. L’indicatore anticipatore”, scrivono i tecnici dell’istituto di statistica, “mantiene un orientamento positivo”. Nel secondo trimestre, si legge ancora nella nota, “l’economia statunitense e quella europea crescono allo stesso ritmo, in un contesto di espansione del commercio mondiale”.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l’Istat ricorda che nel mese di Giugno “ha ripreso la fase di crescita dopo la pausa registrata a maggio”. E l’andamento “favorevole è atteso proseguire nel breve periodo”. A luglio “le attese sull’occupazione per i prossimi mesi mantengono un orientamento positivo più accentuato nell’ultimo mese per le imprese manifatturiere e per quelle delle costruzioni”.

L’Istituto rileva ancora “la tendenza positiva dell’occupazione a tempo indeterminato che sostiene l’espansione di questa tipologia occupazionale a fronte di flessioni registrate per quella maschile”.

Guardando all’inflazione, prosegue la nota, “per i prossimi mesi le indicazioni provenienti dalle aspettative sui prezzi non delineano una chiara tendenza al rialzo. Per le imprese a giugno e luglio si è registrata una decelerazione rispetto al trend al rialzo iniziato nell’ultimo trimestre dell’anno precedente; per i consumatori gli ultimi dati non evidenziano ancora segnali persistenti di ripresa”.

Cenni del trend positivo li troviamo anche nel commercio. Nel mese di Giugno le vendite al dettaglio registrano una crescita dello 0,6% rispetto al mese precedente, sintesi di una aumento dello 0,9% della componente alimentare e dello 0,5% di quella non alimentare. Nel complesso del secondo trimestre 2017, tuttavia, il valore delle vendite diminuisce, rispetto al trimestre precedente, sia in valore sia in volume, rispettivamente dello 0,3% e dello 0,2%. Nello stesso periodo, le vendite di beni alimentari registrano una diminuzione dello 0,3% in valore e dello 0,2% in volume; quelle di beni non alimentari diminuiscono dello 0,2% in valore e dello 0,3% in volume.

Confcommercio inizia a vedere “una svolta” per i consumi. Nel complesso dei primi sei mesi, sottolinea l’ufficio studi, “le vendite in volume sono ancora negative rispetto al primo semestre dell’anno scorso, ma il bimestre maggio-giugno è in crescita e in accelerazione”. Sulla stessa linea Confesercenti che parla di “segnali di ripartenza”, sebbene in un quadro “ancora instabile”.

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