Cna: trend positivo occupazione primo semestre, +3%

Cna: trend positivo occupazione primo semestre, +3%
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I primi sei mesi del 2017 sono stati da record per l’occupazione delle piccole e medie imprese, la crescita si attesta al 3 % rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente. A rilevarlo è l’Osservatorio mercato del lavoro del Cna, curato da centro studi della Confederazione nazionale Artigiani, che stila un’analisi mensile dell’occupazione su un campione di 20.500 imprese artigiane, micro e piccole associate che contano circa 137 mila dipendenti.

Nel primo semestre di quest’anno si è accaparrato una grossa fetta della crescita occupazionale partita nel Dicembre del 2014, cioè dall’introduzione, con la legge di stabilità, di consistenti sgravi contributivi sulle assunzioni a tempo indeterminato. Rispetto ad un incremento complessivo occupazionale nelle piccole imprese che ammontano complessivamente al 10,4% , nell’arco di trenta mesi, il primo semestre ha raggiunto un consistente +4,5%.

La crescita tendenziale dell’occupazione nelle piccole imprese a giugno ha ripetuto il record di maggio (+3,8% su base annua) siglando un altrettanto significativo +0,8% sul mese precedente. Nel mese di Giugno le piccole imprese hanno visto crescere tanto le assunzioni quanto le cessazioni dei rapporti di lavoro. Le assunzioni hanno registrato un +30,1%, le cessazioni un +39,3%.

Il saldo complessivo sul numero degli occupati è rimasto positivo grazie alla diversa influenza che i flussi di entrata e di uscita hanno sulla base occupazionale totale: mentre le assunzioni hanno interessato il 3,2% del totale degli occupati, le cessazioni hanno riguardato il 2,5%. Il trend positivo delle assunzioni a giugno è tenuto dalla crescita dei contratti a tempo determinato (+26% in un anno). Un fenomeno che può essere ricondotto, almeno parzialmente, a ragioni stagionali e alla sostituzione di personale in ferie.

È continuata la crescita anche delle assunzioni con contratto di lavoro intermittente (+291,9%, anche per colmare il vuoto lasciato dall’abolizione dei voucher) e dell’apprendistato (+13,2%) mentre hanno registrato un calo dell’11,5% le assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato. In due anni gli occupati a tempo indeterminato nelle piccole imprese sono calati dall’82,6 al 70% della base occupazionale.

L’incremento degli occupati ha però lasciato praticamente intatto il numero assoluto modificando solo la quota relativa. Gli assunti con contratto a tempo determinato sono saliti al 19% (+9,8%), gli apprendisti all’8,4% (+2,2%) e il lavoro intermittente al 2,6% (+0,6%). Una ricomposizione frutto delle esigenze di maggiore flessibilità determinate nelle imprese da una ripresa senz’altro percepibile ma ancora gracile che non garantisce sulla sua tenuta e, di conseguenza, su “investimenti” occupazionali di più lungo periodo.

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