Romano, Cise: “non esiste industria senza logistica”

Romano, Cise: “non esiste industria senza logistica”
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Giuseppe Romano, presidente Cise, la Confederazione italiana sviluppo economico parla dello sviluppo economico del nostro Paese che deve necessariamente passare per l’incremento di infrastrutture, logistica e industria. “Non c’è logistica se non c’è industria e viceversa. La nostra –afferma il presidente Romano– è una mission ambiziosa che è quella di determinare le condizioni per lo sviluppo economico del Paese. Determinarle attraverso un rapporto sinergico tra i vari enti che siano finalizzate a realizzare le infrastrutture, non solo in senso fisico ma anche immateriale”.

“Il nostro auspicio –chiarisce– è quello di realizzare quei meccanismi attraverso i quali si possano realizzare infrastrutture solide per questo Paese, a cominciare dal potere legislativo, poi esecutivo e per chi rigorosamente applica la norma. Il tutto in un connubio che ci piacerebbe definire perfetto tra investimento pubblico e investimento privato, teso appunto alla realizzazione delle infrastrutture”.

“Nell’immediato futuro –ricorda Giuseppe Romano– puntiamo sull’economia del mare, esportando il prototipo ‘Medfestival’ che abbiamo già realizzato a Gaeta, nel Lazio, e che esporteremo dapprima a Malta, poi in Brasile e a Tunisi. Cercheremo di realizzare un percorso che ci porterà prima a sviluppare questo prototipo nella Comunità europea, per poi andare nei Paesi extra Ue. In un meccanismo virtuoso che vuole essere occasione di investimento per le imprese italiane all’estero, ma anche di attrazione degli investimenti esteri in Italia”.

“Nel ruolo di interlocutori tra imprese, territorio e istituzioni –ribadisce– c’è, infatti, anche l’obiettivo di contattare investitori esteri. Il primo meccanismo messo in campo è appunto quello di intercettare le imprese estere legate all’economia del mare. Per questo, l’esportazione di un prototipo, quello appunto del MedFestival, ci consentirà di promuovere l’economia italiana all’estero e, quindi, di determinare quelle condizioni di interesse per le imprese estere in Italia”.

Poi il presidente del Cise si sofferma sui progetti per il Mezzogiorno e sulle iniziative da prendere per il suo rilancio: “L’altra iniziativa portata avanti è l’attuazione del Pon-Legalità (Programma operativo nazionale) 2014-2020 delle cinque regioni meridionali Campania, Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia. Siamo stati individuati dal ministero dell’Interno come soggetto coattuatore di questa misura, fortemente dal governo italiano che è tesa a rendere sicure le aree attuative”.

“Il Cise –sottolinea– si occuperà di individuare, insieme al ministero, quelle che sono gli agglomerati più suscettibili di implementazione del sistema sicurezza, per poi attuarlo insieme ai consorzi destinatari delle misure e monitorare gli interventi realizzati. Certo, non mancano le criticità, come continuare a operare in compartimenti stagni ad opera delle singole realtà imprenditoriali. Bisogna superare questo meccanismo che vede distinte aree portuali e aree retroportuali e interporti, in modo che il sistema sviluppo diventi un’unica catena”.

Fonte: Adnkronos

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