Gamification: il “gioco” serio delle aziende

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Nel 2008 il giornalista del Times Rob Fahey scrisse: “è inevitabile, prima o poi saremo tutti giocatori”. Visti i numeri percentuali dei giocatori di tutto il mondo si può capire la portata profetica della frase di Fahey. Il 97% dei giovani gioca regolarmente ai videogiochi e, in media, in tutti i nuclei familiari c’è almeno una piattaforma dedicata al gioco, che si tratti di pc, consolle, smarthophone, ecc.

Ma se il gioco, invece di una contrapposizione, diventasse parte stabile del lavoro? E’ in quest’ottica che si sta sviluppando nel mondo del business e del lavoro in generale il concetto di Gamification.

Il termine gamification è mutuato dal mondo videoludico e come si può intuire viene appunto dalla parola gioco. Il concetto di fare del gioco un elemento fondante del lavoro è un’idea nuova ma che ha ormai è consolidata il tutto il mondo.

Le caratteristiche principali del gamification sono un insieme di regole come quelle di un videogioco che hanno lo scopo di applicare le meccaniche videoludiche ad un sistema che non ha niente a che vedere con il gioco ricreativo; in questo modo possiamo influenzare il comportamento delle persone favorendo l’incremento della produttività, semplificare la formazione dei dipendenti, coinvolgere sempre maggiormente i dipendenti e permettere una conoscenza più capillare di un prodotto o servizio. Quindi possiamo dire tranquillamente che l’utilità dei cosiddetti “serious game nelle aziende possono essere efficaci per diverse attività fondamentali quali:

  • Learning o formazione del personale
  • Engagement e coinvolgimento dei dipendenti
  • Recruiting
  • Valutazione delle performance

La Formazione del personale

La gamification è uno strumento per le risorse umane molto utile nel gestire la formazione del personale perché, distanziandosi dai soliti corsi, il più delle volte caratterizzati da una comunicazione unidirezionale (insegnante-allievo), permette alle imprese di rafforzare la motivazione e migliorare le performance dei propri dipendenti sfruttando le dinamiche tipiche dei videogiochi e favorendo l’interazione dei soggetti coinvolti. Il gioco in ambiente di lavoro sta diventando un elemento fondamentale nel processo di apprendimento e nel settore dell’e-learning. Il ricorso ai premi, agli obiettivi da raggiungere e sbloccare, le ricompense proprie del mondo del gaming se applicati all’ambito lavorativo e in special modo alla formazione del personale, stimolano i dipendenti a una competizione “positiva” e alla propensione a ottimizzare il proprio potenziale. In pratica diventa un modo più leggero per promuovere le idee dell’azienda e motivare i dipendenti.

La Recruiting del personale

Con l’innovazione tecnologica attuale il recruiting è diventato a tutti gli effetti un campo dove la tecnologia la fa da padrone; il gioco in questo caso è uno strumento ottimo per migliorare la selezione dei candidati.  Il gioco è utilizzato in questo settore per schematizzare in modo scientifico il comportamento dei candidati, facilitando il riconoscimento delle loro abilità e competenze. L’immersione e il coinvolgimento del candidato nel progetto videoludico rendono più naturale e spontanea la determinazione della personalità dello stesso facendo emergere fattori che spesso durante un normale colloquio tendono a rimanere nascosti o che difficilmente potrebbero palesarsi dalla semplice analisi del CV. Un esempio è l’utilizzo del “game” nella creazione somministrazione dei test che precedono il colloquio vero e proprio; il gioco permette al selezionatore di scoprire e valutare componenti psico-attitudinali come la gestione delle emozioni, l’ascolto, la comunicazione, la gestione dei conflitti e la negoziazione. Per di più, l’accesso a una piattaforma multimediale dalla quale registrarsi e “giocare” per effettuare prove e test destinati all’assunzione, risulta essere un valido strumento per estendere la ricerca a numero di persone potenzialmente illimitato, permettendo all’azienda di avere a disposizione un grandissimo numero di candidati.

Il giudizio finale su questo tipo di rinnovamento ed evoluzione è comunque di là da venire. Il concetto e la sua attuazione all’ interno di un mondo complesso come quello professionale e lavorativo rimane difficoltoso. L’ idea è quella di migliorare tutto il sistema del fare business partendo dal Management, passando per i dipendenti e infine concludendosi con i clienti e gli utenti finali. Quindi il futuro è tutto da sperimentare ma già così i risultati sono ottimi.

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Luca De Martino

A cura di : Luca De Martino

Collaboratore per quattro anni del quotidiano "Cronache di Napoli" come redattore di articoli di cronaca politica, bianca, economia, giudiziaria e nera. Collaboratore di blog e siti web in qualità di cronista.

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