Il Fondo di solidarietà residuale

L`articolo 3 della Legge 28 giugno 2012, n. 92 (Riforma Fornero) “ha la finalità di assicurare ai lavoratori dipendenti da imprese operanti in settori non coperti dalla normativa in materia d`integrazione salariale una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per cause previste dalla normativa in materia d’integrazione salariale ordinaria o straordinaria”. 

A tale scopo la Riforma Fornero ha previsto:

  1. la costituzione di fondi di solidarietà per il sostegno del reddito per i settori non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale, ad opera delle organizzazioni sindacali;
  2. in alternativa l’adeguamento di consolidati sistemi di bilateralità già esistenti;
  3. ovvero l’adeguamento dei fondi di solidarietà di settore, già istituiti ai  sensi dell’articolo 2, comma 28, della Legge n. 662 del 23 dicembre 1996.

I Fondi di solidarietà non costituiscono soggetti dotati di personalità giuridica ma delle gestioni INPS.

In caso di mancata costituzione degli stessi da parte della contrattazione collettiva nazionale (o in caso di mancato adeguamento dei Fondi esistenti secondo quanto previsto dal comma 14 dell’articolo in esame), a decorrere dal 1° gennaio 2014 è stato istituito, con il decreto interministeriale n. 79141 del 7 febbraio 2014, un “Fondo di solidarietà residuale” presso l’Inps al quale, contribuiscono solo le imprese che impiegano mediamente più di quindici dipendenti. La soglia dimensionale deve essere verificata mensilmente con riferimento alla media occupazionale nel semestre precedente.

Prestazioni del Fondo residuale: sono destinatari delle prestazioni del fondo i lavoratori dipendenti, esclusi i dirigenti, di imprese aventi in corso riduzione o sospensione di attività lavorativa per le causali previste dalla normativa in materia di CIG ordinaria e straordinaria le quali, nei 6 mesi precedenti la riduzione o sospensione del lavoro, abbiano occupato mediamente più di 15 dipendenti. Rimane esclusa dall’ambito di applicazione la cessazione, anche parziale, di attività.

Ai lavoratori interessati è riconosciuto un assegno ordinario in relazione alle medesime causali previste dalla normativa in materia di cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria.

Ciascun intervento è corrisposto fino a un periodo massimo di tre mesi continuativi, prorogabili trimestralmente in via eccezionale, fino a un massimo complessivo di nove mesi, da computarsi in un biennio mobile.

Il fondo ha l’obbligo del bilancio in pareggio e non può erogare prestazioni in mancanza di disponibilità per cui, le domande saranno accolte entro i limiti delle risorse disponibili.

Il fondo, è destinato a sostituire le prestazioni erogate con la cassa in deroga, in via di eliminazione a fine 2016.

Finanziamento delle prestazioni: l’Inps con la circolare n.100 del 2 settembre 2014, ha fornito le istruzioni circa la disciplina di finanziamento del fondo, gli adempimenti procedurali e le modalità di compilazione del flusso Uniemens. Le prestazioni del Fondo residuale sono finanziate da:

a) un contributo ordinario pari allo 0,50% della retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali dei dipendenti, di cui due terzi a carico del datore di lavoro (0,33%) e un terzo del lavoratore (0,17%);

b) un contributo addizionale totalmente a carico del datore di lavoro che ricorra alla sospensione o riduzione dell’attività, calcolato in rapporto alle retribuzioni perse nella misura del 3% per le imprese che occupano fino a 50 dipendenti e nella misura del 4,50% per le imprese che occupano più di 50 dipendenti.

L’Inps con la suddetta circolare ha comunicato che dal 16 settembre si eseguirà il versamento del contributo al neofondo di solidarietà residuale riguardo alle retribuzioni di agosto dei dipendenti. Tuttavia, tenuto conto delle difficoltà tecniche nell’aggiornamento delle procedure informatiche, l’istituto successivamente con il messaggio n. 6897 dell’8 settembre 2014, ha comunicato che le aziende potranno versare il contributo ordinario, dovuto per le mensilità da gennaio a settembre 2014, entro il giorno 16 dicembre 2014, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Al messaggio è allegata anche una “tabella” in cui sono esposte le caratteristiche delle aziende (CSC: codice statistico contributivo, C.A.: codice di autorizzazione e codice Ateco2007) rientranti nell’ambito di applicazione del Fondo. Si evidenzia che il possesso delle citate caratteristiche non determina automaticamente l’iscrizione al Fondo residuale, che rimane subordinata alla verifica dei requisiti previsti dalla normativa. L’Istituto procederà alla modifica della predetta tabella al variare del quadro normativo di riferimento.

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Marialuisa Santoro

A cura di : Marialuisa Santoro

Consulente del lavovo Generazione vincente Spa http://generazionevincente.it/

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