Confindustria,Boccia: “serve un grande piano di inclusione peri i giovani”

Confindustria,Boccia: “serve un grande piano di inclusione peri i giovani”
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Il Check-Up Mezzogiorno di metà anno presentato da Confindustria e Srm, Centro studi del Gruppo Intesa Sanpaolo, rileva che continua, trainata dalle imprese, la risalita del Mezzogiorno. Secondo il report dopo un 2015 che ha visto crescere le regioni del Sud più della media nazionale, le anticipazioni relative al 2016 confermano la tendenza alla crescita moderata, che dovrebbe proseguire anche nella prima parte del 2017. Continua la crescita del Pil (+0,9% nel 2016), su livelli non molto lontani da quelli del 2015 (+1%), trainata dall’industria in senso stretto. Il report segnala però che quattro indicatori su cinque, ad eccezione dell’export, sono ancora al di sotto dei livelli pre-crisi.

“Serve un grande piano di inclusione per i giovani, intergenerazionale, per introdurli nel mondo del lavoro. Non si può continuare a parlarne senza fare niente. Basta chiacchiere, servono i fatti”, a dirlo il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, alla presentazione del Check Up.

“Si parla delle pensioni senza pensare ai giovani. Si parla di pensioni per i giovani che non hanno lavoro. La trovo un’anomalia. Dire che gli diamo la pensione è offensivo. I nonni e i padri – ha continuato – dovrebbero evitare di caricare i giovani di altro debito”. Il Presidente è quindi tornato a chiedere “il taglio del cuneo fiscale per 3 anni per i nuovi assunti. Costerebbe un terzo del progetto pensioni di cui abbiamo sentito parlare negli scorsi giorni”.

“La questione giovani, soprattutto al Sud, rischia di essere il “detonatore” del futuro. Se vogliamo risolverla dando le pensioni ad altri e un contentino ai giovani siamo sulla strada sbagliata. Le generazioni passate dovrebbero essere più generose, è ora che comincino a pensare ai loro figli” conclude Boccia.

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