Siglato accordo per la riqualificazione di Bagnoli

Siglato accordo per la riqualificazione di Bagnoli
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Firmato l’accordo inter-istituzionale per la bonifica e la rigenerazione della zona di Bagnoli . Al momento della firma, dopo anni di problemi e dissidi,  erano presenti il ministro del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Il ministro del mezzogiorno De Vincenti dichiara:”Oggi è una bella giornata, abbiamo avviato un lavoro su Bagnoli molto impegnativo. Dopo 23 anni è ora che sia restituita fino in fondo l’area ai cittadini di Napoli, di Bagnoli, che possa essere un segno forte di rinascita per Napoli, la Campania e il Mezzogiorno. È un progetto che può essere decisivo per il futuro della città, può diventare un faro per la rinascita per il Mezzogiorno”.

“Oggi si firma un’intesa istituzionale forte, vera, piena di contenuti e di rispetto dei ruoli di ognuno. È per me un privilegio firmare ed è un risultato importante, non scontato e che anzi all’inizio sembrava molto difficile” afferma il Sindaco De Magistris.

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Napoli, Walter Schiavella, Gianpiero Tipaldi e Giovanni Sgambati si dicono entusiasti dell’accordo siglato: “La sottoscrizione dell’accordo per Bagnoli è indubbiamente una buona notizia per Napoli e il Mezzogiorno. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di una adeguata collaborazione istituzionale come condizione indispensabile per il rilancio della città a partire da Bagnoli; abbiamo sempre sostenuto la necessità di restituire alla città quell’area così importante nel quadro di un assetto urbanistico unitario e fortemente orientato alla sostenibilità ambientale e all’economia del mare”.

Poi i tre segretari precisano: “L’intesa sottoscritta oggi rappresenta un risultato importante e condiviso. Perché diventi capace di produrre effetti concreti è però necessario non solo proseguire sulla strada della cooperazione istituzionale ma anche inserire il Piano per Bagnoli in un contesto più ampio di programmazione che tenga legate insieme in un unico disegno strategico su scala metropolitana tutte le altre opportunità di sviluppo, dal Patto per Napoli, alle Zes, al piano periferie e ai necessari interventi sulle coesioni sociali così come il sindaco si è impegnato a fare con il protocollo sottoscritto con Cgil, Cisl e Uil a marzo. Un piano costituito con la partecipazione reale della città a partire dalle sue forze sociali. Su questo tema registriamo non più accettabili limiti”.

Un rilancio,dunque , che deve essere esteso a tutto il territorio cittadino e della provincia, ma che debba anche coinvolgere tutto il Mezzogiorno. Un volano per la crescita economica del Sud.

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