Vorremmo far computare dal CPI un lavoratore che è diventato invalido durante il rapporto. Quali documenti devo presentare?

Vorremmo far computare dal CPI un lavoratore che è diventato invalido durante il rapporto. Quali documenti devo presentare?

Stiamo parlando di computo ai sensi dell’art. 4, comma 4, della Legge 68/1999. Al fine di far computare il lavoratore nella quota di riserva prevista dall’art. 3 della Legge 68/1999, il Centro per l’Impiego ( CPI ) ha la necessità di acquisire la seguente documentazione:

  1. Dichiarazione del medico competente, il quale dichiari la completa inabilità del lavoratore allo svolgimento delle proprie mansioni. Nel caso specifico, il medico competente ha confermato, se pur con delle limitazioni (ultimo periodo), la mansione di montatore.
  2. Una volta ricevuta la lettera del medico competente che dichiara la inabilità alle mansioni, l’azienda deve provvedere a cambiare le mansioni, in mansioni compatibili con la sua inabilità.
  3. Qualora il lavoratore non dovesse essere d’accordo con il cambio di mansioni, che possono essere anche inferiori a quelle possedute, l’azienda deve richiedere una visita medica alla Commissione medica presso l’ASL, la quale dovrà confermare, o meno, l’inabilità allo svolgimento delle mansioni possedute.

In definitiva, questa è la documentazione da inoltrare al Centro per l’Impiego:

  1. Certificazione del medico competente, attestante l’inidoneità piena del lavoratore alle mansioni di montatore;
  2. La lettera con la quale l’azienda ha comunicato al lavoratore le nuove mansioni in conseguenza del riconoscimento dello stato invalidante del lavoratore;
  3. In caso di mancata condivisione con il lavoratore sulle nuove mansioni: certificazione della Commissione medica che attesti la piena inidoneità del lavoratore alle mansioni di montatore.

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 502 posts

Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

La società vuole offrire 4 settimane di congedo per i lavoratori padri al 100%, come possiamo gestirlo?

Questa concessione deve, a mio avviso, essere formalizzata in un accordo sindacale o in un regolamento aziendale, nel quale va specificato l’assorbimento (o meno) dei giorni di congedo già previsti

Nel momento in cui a un lavoratore sopravvenga un grave lutto familiare, durante il godimento del periodo di ferie, il dipendente può interrompere il congedo ferie e usufruire del permesso lutto?

La nuova normativa sui congedi familiari introdotta con la L. n. 53/2000, in particolare sul diritto del lavoratore al permesso retribuito di tre giorni lavorativi all’anno in caso di decesso

Mi conferma che non posso reiterare un periodo di prova, qualora abbia già avuto il lavoratore alle mie dipendenze in passato?

Non è il caso di reiterare la prova per mansioni già ricoperte dal lavoratore in rapporti di lavoro precedenti. La reiterazione della prova è, comunque, ammessa nei seguenti casi: mansioni

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento