Generazione Vincente sostiene Maltawhynot, un lavoro all’estero per giovani con disabilità

Maltawhynot-01“L’acqua tiepida come madre accoglie – Trasparenze impensabili confondono lo sguardo – Galleggiano nell’aria le barche incredule a creare un’ombra surreale al fondo…” Con queste parole inizia una poesia dedicata alla Blue Lagoon di Malta.

Una poesia che descrive l’accoglienza riservata a chi incontra l’isola per la prima volta, e che in un solo sguardo riesce a cogliere il benvenuto che Malta riserva a chi sbarca sulle sue sponde. È quello che è successo ai gruppi del progetto Maltawhynot, programma per i diversamente abili che hanno la possibilità di lavorare all’estero. Un’ esperienza incredibile per questi ragazzi che sono partiti alla volta di Malta con un sogno nel cassetto: una vita normale.

Potrebbe sembrare strano ma proprio una vita normale è quella che agognavano questi ragazzi “speciali”, non un viaggio esclusivamente ricreativo, ma un viaggio per il lavoro e tutto ciò che questo comporta. Sentendo le loro storie a termine dell’esperienza ci si ritrova a pensare che cose che tutti noi consideriamo appartenenti alla routine di tutti i giorni, per loro, sono diventate fonte di esperienza alla vita.

Orari di lavoro, interazione e amicizia con i colleghi, i problemi e le fatiche del lavoro, sono state tutte cose che hanno dato a questa iniziativa una speciale importanza nella loro vita quotidiana. C’è chi ha lavorato per una società per il welfare di Malta, chi ha aiutato i francescani nell’oasi della Porziuncola e chi invece ha aiutato gli animali randagi e abbandonati dell’isola. Un viaggio, dunque, che ha regalato esperienza, gioia e la voglia di mettersi in gioco. Grazie alla Regione Veneto , Unione Europea e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tutto questo è stato possibile, importantissimo patrocinio che ha aiutato il progetto a nascere. I partners per questa bellissima iniziativa sono stati: FOR – ACTION S.r.l.s, E-Cons S.r.l, The London School.

Infine Generazione Vincente S.p.a. che come Agenzia del lavoro non poteva esimersi dal sostenere un progetto di lavoro giovanile, ancor più il sostegno al lavoro di giovani con disabilità trasformando le loro difficoltà in una marcia in più, una soluzione vincente.

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