Licenziamento disciplinare e diritto a difesa del dirigente [Cassazione]

cassazioneCon sentenza n. 15204/2017, la Corte di Cassazione ha affermato che le garanzie procedimentali, previste dall’art. 7 della legge n. 300/1970, sono indirizzate verso la generalità dei lavoratori subordinati, senza alcuna distinzione circa la loro posizione apicale. I dirigenti di azienda sono, a tutti gli effetti, lavoratori subordinati ai quali si applicano le norme previste dal libro V del codice civile e dalle leggi speciali.

La constatazione che il dirigente è una sorta di “alter ego ” della proprietà, con uno spiccato livello fiduciario, aumenta la responsabilità dello stesso sotto l’aspetto della diligenza e della fedeltà, ma ciò non può portare alla eliminazione del diritto di difesa a fronte di una contestazione disciplinare che porta al licenziamento.

Di conseguenza, senza le garanzie previste dai commi 2 e 3 dell’art. 7, il licenziamento, essendo privo di giustificazioni, genererà l’indennità risarcitoria prevista dal contratto collettivo dei dirigenti.

Sull' autore

Potrebbe interessarti anche

Governo: prorogato l’invio del Modello 770/2014 al 19 settembre ** UFFICIALE**

Novità ufficiali dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. E’ stato rilasciato infatti un comunicato stampa in cui si dichiara che il ministro del Mef Padoan ha firmato un DCPM in

Condotta antisindacale e principi fondamentali [Cassazione]

Con sentenza n. 12551/2018, la Corte di Cassazione ha fissato alcuni principi da tenere presente allorquando ci si trova di fronte ad un ricorso ex art. 28 della legge n. 300/1970 per

Annullabilità verbale di conciliazione ex art. 411 cpc (Cassazione)

Con sentenza n. 8260 del 30 marzo 2017, la Corte di Cassazione ha affermato che un verbale redatto in sede sindacale ex art. 411 cpc (ma la stessa cosa si

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento