Le 8 cose da sapere sui nuovi voucher

Le 8 cose da sapere sui nuovi voucher

Da oggi sono in vigore i cosiddetti nuovi voucher, ne da comunicazione l’istituto di previdenza sociale. Ecco cosa c’è da sapere:

  • Quando

Da oggi 10 Luglio 2017 l’Inps dà comunicazione dell’entrata in vigore di PrestO, che per il 2017-18 saranno Libretti familiari, adatti ai lavori domestici a favore esclusivo di persone fisiche e Contratti di prestazione occasionale, rivolti alle piccole imprese.

  • Chi può utilizzarlo

Il libretto famiglia può essere usato solo da persona fisica che non esercita attività di impresa o professionale. È dedicato a lavori di pulizia, manutenzione ,giardinaggio; assistenza domiciliare ad anziani, bambini, persone disabili e ammalate. Può essere utilizzato anche per l’insegnamento privato supplementare. Il contratto prestazione occasionale è rivolto ai professionisti, i lavoratori autonomi, gli imprenditori, le associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, oltre che le imprese del settore agricolo e le pubbliche amministrazioni.

  • Chi non può utilizzarlo

Sono esclusi dai due contratti i datori di lavoro che abbiano avuto nei 6 mesi precedenti alla eventuale prestazione, un rapporto di lavoro subordinato con il lavoratore; sono inoltre esclusi quei datori di lavoro che abbiano più di 5 dipendenti con contratto a tempo determinato. Sono previste cause di esclusione anche per le imprese che operano nei settori dell’edilizia e simili o hanno attività di escavazione, imprese del settore delle miniere, cave e torbiere. Il CPO non può essere usato nemmeno nell’ambito di effettuazione di appalti di opere o servizi.

  • Limiti economici e temporali

I due contratti hanno limiti sia economici che di durata. Il parlamento ha fissato che: ciascun lavoratore, in relazione alla totalità dei datori di lavoro, può riscuotere un pagamento massimo annuale di 5.000 euro. Il limite è di 2.500 per un solo datore di lavoro. Lo stesso vale in direzione opposta: ciascun datore di lavoro, con riferimento alla totalità dei lavoratori può raggiungere un importo complessivo non superiore ai 5.000 euro. I limiti valgono anche per la durata della prestazione che in un anno (calcolato dal 1 gennaio al 31 dicembre) non può superare le 280 ore complessive.

  • Cosa deve fare il datore di lavoro

Le persone fisiche o le imprese che utilizzeranno le prestazioni occasionali dovranno come prima cosa registrarsi sulla piattaforma telematica Inps (www.inps.it/). Poi dovranno versare una importo (la cifra può variare a seconda delle esigenze dell’utilizzatore) che andrà a formare il portafoglio elettronico del datore di lavoro, utilizzato per pagare la retribuzione, le spese per i contributi e gli oneri di gestione, inoltre, il datore di lavoro avrà l’obbligo di comunicare l’attuazione della prestazione lavorativa. Se si tratta del Libretto famiglia, la comunicazione può avvenire anche dopo che la prestazione sia avvenuta, a patto che sia effettuata entro il giorno 3 del mese successivo alla stessa. Per quanto riguarda il CPO  la comunicazione deve essere fatta almeno 60 minuti prima della prestazione. Il dipendente sarà a sua volta avvisato con una mail o con un sms, forniti al momento della registrazione. Tutte le comunicazioni possono essere disdette entro 3 giorni, nel caso che la prestazione non sia stata realizzata. Se però il lavoratore, sempre entro 3 giorni, trasmette il contrario, prevarrà tale dichiarazione.

  • Cosa deve fare il lavoratore

Il lavoratore deve registrarsi allo stesso modo sulla piattaforma telematica Inps. In seguito deciderà come ricevere il compenso dovuto. Può farselo accreditare su un conto corrente fornendo l’iban, o su un libretto postale o farselo accreditare su una carta di credito abilitata. Infine può scegliere anche un bonifico domiciliato da riscuotere agli sportelli postali.

  • Diritti del dipendente

Il dipendente che presta l’attività lavorativa, sebbene occasionale, ha diritto a: un riposo giornaliero, pause e riposi settimanali; assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; assicurazione per l’invalidità e la vecchiaia, con iscrizione alla gestione separata. La retribuzione, poi, sarà: esente da tassazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche; valutabile ai fini della definizione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno e non inciderà sul suo stato di disoccupato o inoccupato.

  • Retribuzione

Per il Libretto famiglia la retribuzione minimo stabilita è di 10 euro all’ora (8 euro per compenso a favore del prestatore; 1,65 per la contribuzione Inps; 0,25 per il premio assicurativo Inail; 0,10 per gli oneri gestionali). Per il CPO la paga giornaliera non può essere inferiore a 36 euro che è la retribuzione minima per 4 ore di lavoro. Questo vale anche se l’attività lavorativa ha una durata inferiore. Per le ore successive il compenso è di 9 euro l’ora, ai quali si devono aggiungere gli oneri a carico del datore di lavoro (2,97 euro per contribuzione Inps; 0,32 per il premio assicurativo Inail). Per i versamenti complessivi si aggiunge un’addizionale dell’1% per gli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso al prestatore. Il costo totale diventa quindi di 12,29 euro.

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