Consulenti del lavoro: nuovo contratto prestazione occasionale per gli intermediari

Consulenti del lavoro: nuovo contratto prestazione occasionale per gli intermediari
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“La disciplina del nuovo contratto di prestazione occasionale interviene per colmare un vuoto lasciato dalla repentina abrogazione dei cosiddetti voucher. Per attivare le prestazioni i datori di lavoro potranno, a differenza di quanto accadeva in precedenza, rivolgersi ai consulenti del lavoro quali intermediari abilitati ai sensi della norma vigente”. Lo dice la Fondazione Studi consulenti del lavoro, con la circolare 7 del 2017.

Nella suddetta circolare ci si sofferma ad esaminare la disciplina del contratto di prestazione occasionale, Nell’ottica di quanto riportato sulle istruzioni fornite dall’Inps nella circolare 107 del 2017 e dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione 81/E.

“La novella normativa -spiega- con limiti e regole molto più stringenti, consentirà ai datori di lavoro, sia famiglie e aziende, di utilizzare prestatori di lavoro per soddisfare tutte quelle esigenze occasionali mediante il contratto di prestazione occasionale”.

A partire da lunedì 10 luglio, quindi, si avrà l’opportunità di utilizzare i “nuovi voucher“, cioè i due strumenti alternativi che hanno rimpiazzato i voucher, i buoni per pagare piccoli lavori occasionali aboliti lo scorso marzo per evitare il referendum abrogativo indetto dalla CGIL. I due nuovi strumenti, uno per le famiglie e uno per le aziende, si chiamano “Libretto per famiglie” e “Contratto di prestazione occasionale”, o “Presto”: il primo è il buono per pagare piccoli lavori che potrà essere usato dalle famiglie, il secondo quello che potrà essere utilizzato da imprese e tutti quei soggetti che non ricadono nella categoria di “famiglie”.

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