Professioni: Calderone (Cup) bene il Ddl Sacconi su equo compenso

Professioni: Calderone (Cup) bene il Ddl Sacconi su equo compenso
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Marina Calderone parla durante la conferenza stampa al Senato di presentazione del Ddl n. 2858 in materia di equità del compenso e responsabilità professionale delle professioni regolamentate.

“L’iter di approvazione del Jobs Act autonomi ha permesso al Comitato unitario delle professioni di portare all’ attenzione del legislatore, già da diversi mesi, il problema dei professionisti gravemente colpiti dalla crisi economica e sempre più spesso alla mercé di soggetti contrattualmente più forti, in grado di imporre clausole vessatorie. Il senatore Sacconi, proprio durante l’audizione del Cup al Senato, ha ben intuito il problema e si è fatto promotore di un disegno di legge ad hoc con lo scopo di impegnare il governo a definire proposte a tutela del giusto compenso di tutti i lavoratori”. 

Il Cup ha espresso il suo appoggio al provvedimento che da oggi inizia l’iter parlamentare in Commissione Lavoro del Senato – “Sin dall’ inizio, in più di una circostanza, il Cup ha fatto rilevare l’urgenza di introdurre una disposizione che conducesse alla definizione di corrispettivi economici idonei a costituire un efficace strumento di orientamento per i committenti e per i professionisti, nel rispetto dei principi di libera concorrenza e parità di trattamento”, ha evidenziato la presidente Calderone. Le professioni credono, dunque, continua la nota del Cup, “nella bontà del provvedimento condividendo la necessità di dare un giusto riconoscimento alla prestazione libero professionale, soprattutto a tutela dei giovani per permettere loro di costruire un percorso lavorativo dignitoso”.

“Auspichiamo –ha ripreso la presidente Calderone– che con questo testo si possa ritornare al tempo in cui la giusta remunerazione della prestazione professionale era considerata condizione per garantire la qualità, quantità ma soprattutto la dignità del lavoro dei professionisti annullando quei provvedimenti che, in nome del mercato e della logica della concorrenza, avevano eliminato ogni riferimento tariffario. Noi seguiremo attentamente tutti i lavori parlamentari e auspichiamo che sul tema si giunga ad un consenso trasversale tra le varie forze politiche in parlamento, al fine di arrivare all’ approvazione del provvedimento –ha concluso– entro la conclusione della legislatura”.

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