Istat disoccupazione si attesta all’11,3%

Istat disoccupazione si attesta all’11,3%
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Secondo i dati Istat, dopo circa otto mesi con un trend positivo, Maggio è stato il primo mese in cui si è avuto una flessione della percentuale degli occupati. L’istituto stima un calo di 51 mila occupati rispetto al mese precedente ma allo stesso tempo un aumento di 141 mila unità rispetto allo stesso mese del 2016. Si conferma poi un trend che ha contraddistinto le ultime rilevazioni, sul quale considerano anche le dinamiche previdenziali e anagrafiche: in aumento solo gli occupati ultracinquantenni e i dipendenti con contratti a termine. Si annotano invece 23 mila lavoratori stabili e 38 mila indipendenti in meno, sempre nella comparazione tra maggio e aprile.

Sui dati dell’ultimo mese esaminato non vanno a pesare variazioni indicative per quanto riguarda gli inattivi, ovvero coloro che non cercano e non hanno occupazione e che possono influenzare le statistiche avviando la ricerca di lavoro: “Dopo l’aumento del mese scorso, la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a maggio rimane invariata, sintesi di un calo tra gli uomini e un aumento tra le donne. L’inattività risulta in calo tra i 25-34enni, in crescita tra gli ultracinquantenni mentre rimane stabile nelle restanti classi di età. Il tasso di inattività è pari al 34,8%, invariato rispetto ad aprile”, dice l’Istat.

Il dato congiunturale su base annua resta una dinamica positiva, l’istituto infatti dichiara: -“Gli occupati sono saliti di 141mila persone (+0,6%) sul maggio 2016. La crescita che coinvolge uomini e donne, riguarda i lavoratori dipendenti (+313 mila, di cui +199 mila a termine e +114 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-172 mila). A crescere sono gli occupati ultracinquantenni (+407 mila) a fronte di un calo nelle altre classi di età. Nello stesso periodo diminuiscono i disoccupati (-1,8%, -55 mila) e gli inattivi (-0,9%, -129 mila)”.

Anche in Europa l’ Eurostat pubblica i dati mensili, secondo i quali il tasso di disoccupazione nell’ Eurozona si è attestato a maggio al 9,3%, stabile rispetto ad aprile e in calo rispetto al 10,2% rispetto allo stesso mese del 2016. Il quadro sui giovani mostra l’urgenza del fenomeno in Italia: la disoccupazione giovanile nella zona euro a maggio è rimasta stabile a 18,9% rispetto ad aprile. Quello italiano è stato l’aumento più consistente di tutta la Ue.

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