Industria 4.0 tra formazione e competenze

Industria 4.0 tra formazione e competenze

Nell’ ambito del Piano Nazionale Industria 4.0 si sta mettendo in risalto tutto ciò che è inerente alla formazione e alla collaborazione fra aziende e mondo accademico. La formazione è la chiave di volta per sviluppare le competenze tecniche e tecnologiche, ma non solo, è anche essenziale anche  per gestire quei processi di trasformazione culturale e organizzativa che possono far evolvere tutto il sistema produttivo italiano.

II 62% delle aziende considerate dall’Osservatorio Industria 4.o della School of management del Politecnico di Milano sta infatti sviluppando seminari e corsi formativi per gestire quelle che hanno individuato in 100 competenze per definire strategie, progettare, gestire e abilitare i processi e modelli di business di Industria 4.o.

Tutte quelle realtà che hanno in programma corsi formativi o che si stanno organizzando per attivarli entro 18 mesi, hanno individuato dei temi fondanti per la crescita strutturale del tessuto produttivo e della gestione della produzione, come: definizione del piano di adozione delle tecnologie per i processi produttivi (33%), analisi, modellazione, simulazione dei dati di produzione (31%) e progettazione di un sistema di manutenzione predittiva (31%).

Interessante notare che nonostante si parli di innovazione nella maggior parte dei casi (76%) i corsi si svolgono nella classica aula , con tanto di docenti e di studenti presenti in aula. I cosiddetti metodi didattici innovativi (fra questi i webinar e i corsi in e-learning) fanno breccia solo limitatamente (24%) anche se si tratta di un trend in sviluppo.

Ma gli aspetti tecnici non sono gli unici a dover essere presi in considerazione. Sergio Terzi,  direttore dell’Osservatorio, ci dice: -“ Una scuola di management ha la responsabilità di ricordare ai manager che oggi l’innovazione interviene in tutti i processi aziendali e che deve essere quindi governata da chi li conosce. Sta inoltre cambiando il modo di fare gestione di impresa e non basta far bene e consolidare i comportamenti e i processi, ma è necessario mantenere una gestione aperta all’innovazione continua”, infine, riassume Terzi” le tecnologie non servono a fare in modo diverso le solite cose ma a fare cose nuove. Per questo è di vitale importanza il coinvolgimento e la pro-attività dei manager nella loro promozione e introduzione”. Concludendo si può dire che il Piano Industria 4.0 vuole dare una spinta all’evoluzione del sistema di produzione con uno sguardo spiccatamente rivolto al futuro, sviluppandole potenzialità di valorizzazione lungo tutta la filiera organizzativa: dalla logistica, al marketing, dall’assistenza alle vendite, passando dalla gestione del personale alle questioni legate alla sicurezza.

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