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Millenials : la generazione ambita dalle aziende

Millenials : la generazione ambita dalle aziende

Alla Class Digital Experience week si cerca di fare il punto sui cosiddetti Millenials , la generazione dei nati tra gli anni’80 e il 2000. Quella che è nata nell’era digitale e che ne è completamente immersa. Questo è,infatti, il target a cui le aziende mirano, una generazione al passo con i tempi e che faranno entrare il mondo del lavoro, dell’economia e dell’industria nella nuova era.

“Le aziende li cercano, vogliono conoscerli e vogliono lavorare con loro per creare cose nuove”, ha detto Elena Sacco, direttrice della Scuola di comunicazione di Milano – Università Ied. “Ci sono alcuni punti comuni nei millennials”, continua Elena Sacco. “Primo è l’essere global, ma con una globalità bilanciata, perché questa è una generazione nata con lo slow food ma anche con il cibo di strada, perché questi giovani sono consci delle proprie azioni. Il secondo punto è che vogliono condividere esperienze: solo a pochi importa di possedere una moto nell’economia dello sharing, ciò che vogliono è fare esperienza e lavorare in posti che possano dargliela. Poi bisogna ricordare che questa è una touch generation: è una generazione povera, fa comparazioni e compra online ma è anche causa di una rinascita del retail, di quei flagship store che ancora una volta sanno offrire esperienza. Infine è una generazione still human, in cui i valori come la casa e la famiglia contano ancora”.

“Le ricerche che abbiamo fatto”, ha spiegato Pietro Lucisano, presidente del corso di laurea in scienze di formazione primaria all’Università La Sapienza di Roma,“mostrano ragazzi con impegno costruttivo, valori democratici, positivi. Poi i ragazzi percepiscono che la realtà in cui vivono contrasta con le spinte positive e queste possono attenuarsi con l’età, però questo viene dopo. E vero che le ricerche sono state fatte nei Saloni dello Studente di Campus sui ragazzi che vogliono andare all’università e che quelli che hanno esperienze scolastiche negative per contro hanno una visione meno positiva, però le verifiche che abbiamo fatto su una popolazione più eterogenea hanno confermato tutto questo”.

Da quanto si evince,quindi, il miglior modo di entrare nel tempo del lavoro ‘smart’ o della concezione di un economia al passo con i ‘velocissimi’ tempi è quello di affidarsi alla generazione Millenials.

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