Previdenza complementare accordo Consulenti del lavoro con Enpacl e Mefop

Previdenza complementare accordo Consulenti del lavoro con Enpacl e Mefop
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E’ stato firmato ieri l’accordo sulla previdenza complementare tra il Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza per i consulenti del lavoro (Enpacl) e Mefop, la società per lo sviluppo dei mercati dei fondi pensione. L’accordo firmato favorisce la diffusione e la promozione di iniziative su welfare e previdenza, sia obbligatoria che complementare. L’obiettivo finale è di contribuire, sul piano tecnico, alla realizzazione di politiche previdenziali a livello nazionale che contribuiscano alla ricerca della sostenibilità del piano pensionistico e con l’adeguatezza dei servizi erogati.

“Questo protocollo –ha illustrato la presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei Consulenti del lavoro, Marina Calderone– rinsalda e ufficializza un percorso di collaborazione importante che va avanti da tempo. Il nostro fine è quello di individuare percorsi comuni di studio e divulgazione dei temi legati al welfare e alla previdenza in un momento in cui, oltre al primo pensionistico, è indispensabile strutturare anche il secondo pilastro, specialmente per il futuro dei giovani”.

Questa collaborazione con l’Enpacl e il Mefop –ha chiarito– risponde alla necessità di creare relazioni istituzionali per fare cultura pensionistica. Sempre più spesso i consulenti del lavoro dovranno occuparsi di bilanci e consulenze previdenziali per ogni singolo lavoratore”.

“Ringrazio i consulenti del lavoro per averci scelto come partner di studio per incrementare la conoscenza e le adesioni ai fondi pensione e alla previdenza integrativa”, ha detto Mauro Marè, presidente di Mefop.

“Il welfare negli ultimi anni -ha ricordato- ha cambiato natura e dimensioni, facendo porre più attenzione alla cura della persona, il long term care. Diffondere, quindi, questo tipo di cultura e creare, anche nel settore pubblico, i presupposti per investire volontariamente nelle risorse complementari e nel welfare è prioritario. Per questo motivo vogliamo cogliere le opportunità che nasceranno dalla firma di questo accordo”.

I vari temi che toccheranno saranno discussi in scuole e università, sia pubbliche che private, al fine di divulgare più possibile le questioni e i concetti della previdenza obbligatoria e complementare. Verrà poi organizzato un comitato tecnico – scientifico incaricato di svolgere ricerche e analisi in grado di sviluppare forme di interventi ad hoc e programmi di comune iniziativa.

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