Cellulari aziendali: secondo l’Agenzia delle Entrate i rimborsi vanno tassati

Cellulari aziendali: secondo l’Agenzia delle Entrate i rimborsi vanno tassati

All’ interpello di un gruppo bancario sul rimborso delle spese per i telefoni cellulari aziendali, l’Agenzia delle Entrate ha risposto con la risoluzione n°74/E dichiarando che i rimborsi delle spese e dell’acquisto di cellulari a uso sia aziendale che personale sono, anche in misura forfetaria, soggetti a imposta.

L’Agenzia ha dichiarato quindi che – “I redditi di lavoro dipendente di cui all’articolo 49 del TUIR, sono disciplinati, ai sensi del successivo articolo 51, comma 1, dal principio di onnicomprensività, in applicazione del quale “. tutte le somme ed i valori in genere a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro” costituiscono reddito imponibile per il dipendente”. In generale, quindi, continua la nota “anche le somme che il datore di lavoro corrisponde al lavoratore a titolo di rimborso spese costituiscono, per quest’ultimo, reddito di lavoro dipendente, salvo quanto previsto, per le trasferte e i trasferimenti, dai commi 5 eseguenti del medesimo articolo 51.

Premesso questo l’Agenzia continua – in sede di determinazione del reddito di lavoro dipendente, le spese sostenute dal lavoratore e rimborsategli in modo forfetario sono escluse dalla base imponibile solo nell’ipotesi in cui tale criterio forfetario sia stato previsto dal legislatore”

Nel caso il legislatore non avesse indicato tale criterio – “i costi sostenuti dal dipendente nell’esclusivo interesse del datore di lavoro, devono essere individuati sulla base di elementi oggettivi, documentalmente accertabili, al fine di evitare che il relativo rimborso concorra alla determinazione del reddito di lavoro dipendente”.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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