APE: boom di domande, la metà rischia di rimanere fuori

APE: boom di domande, la metà rischia di rimanere fuori
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Il successo dell’ APE, l’anticipo della pensione, rischia di diventare un’illusione per la metà dei richiedenti. Il governo si aspettava circa 60 mila domande di anticipo pensionistico ma le domande finora giunte sono circa 11 mila, numero che porterebbe ad una previsione totale di 120 mila richieste, approssimativamente il doppio di quanto si era preventivato. Se non ci sarà un aumento dello stanziamento sicuramente la metà rimarrà fuori dalla copertura. Il principale problema è proprio l’appetibilità sia dell’APE social che dell’anticipo per i precoci, che sono completamente gratuiti. Infatti le domande fin qui conteggiate dall’ INPS sono 7.638 di accesso all’ APE, e di 3.725 di quelle di pensionamento anticipato dei lavoratori precoci. Con questo trend non è difficile immaginare che le coperture finanziarie siano largamente insufficienti, e quindi non basteranno i 300 milioni stanziati per l’APE sociale ed i 360 milioni per l’anticipo per i precoci. In vista di questa evenienza l’INPS ha già previsto di formare una graduatoria da predisporre entro il 15 Ottobre, a quel punto la prestazione o la pensione anticipata scatterà esclusivamente per quelli più vicini all’ età pensionabile (67 anni e 7 mesi) rimandando al 2018 circa la metà delle domande conteggiate.

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