Scioperi dei trasporti, disordini e polemiche

Scioperi dei trasporti, disordini e polemiche

Gli scioperi dei trasporti di venerdì hanno lasciato strascichi polemici che si sono portati fino alla giornata odierna. I disservizi e i disordini si sono sentiti in tutta la penisola, a farne le spese maggiori sono stati i cittadini delle grandi città metropolitane. Le polemiche sorte intorno a questo argomento non hanno tardato a farsi sentire, il quesito è se una piccola parte dei lavoratori ha il diritto o meno di creare disagi e disservizi alla stragrande maggioranza dei cittadini. Oggi, infatti, la legge prevede il diritto allo sciopero, previa comunicazione agli organi competenti,  anche in assenza di una verifica sulla rappresentatività, il problema, in linea di massima, non si dovrebbe porre nel caso di un piccolo gruppo di lavoratori, ma la cosa non è certamente così semplice, infatti , anche un numero esiguo di aderenti, a causa di un effetto a valanga, può mettere in difficoltà anche le più preparate delle istituzioni pubbliche. Il problema potrebbe essere risolto da una politica aziendale volta ad adottare un principio di maggioranza per indire uno sciopero, in questo modo si garantirebbe una maggior sicurezza dell’opinione dei lavoratori nella loro totalità, e si potrebbe dar modo a chi ne subisce i disagi una maggior preparazione e predisposizione alla diminuzione dei disagi. Intanto le proposte sono sul tavolo in attesa di un’analisi più accurata.

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