Jobs act autonomi e Smart working

Jobs act autonomi e Smart working
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L’entrata in vigore del Jobs act degli autonomi e del lavoro agile, datato 14 giugno, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, inserisce nel nostro ordinamento giuridico delle protezioni sociali e incentivi per i lavoratori autonomi e per chi fa un lavoro che rientri nel concetto del cosiddetto “smart working”. Il testo andrà a regolamentare ,quindi,  sia protezioni sociali, come maternità e malattia, sia nuovi incentivi per i lavoratori autonomi, come la detassazione delle spese per la formazione. Il Governo dovrà poi, entro un anno dalla pubblicazione, individuare funzioni della Pubblica amministrazione da affidare agli esponenti dei vari ordini e collegi, e abilitare Casse di previdenza private per attivare servizi di welfare integrativi. Per il cosiddetto “smart working” o lavoro agile, si prendono in considerazione tutti quei nuovi aspetti del lavoro autonomo che ha come assunto la flessibilità sia di orari lavorativi che di spazio preposto al lavoro stesso (attuato al di fuori dell’azienda) e che prevede l’obbligo di mettere per iscritto il “diritto alla disconnessione”, cioè il momento in cui il PC ed il telefonino di servizio verranno spenti.

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