L’azienda ha deciso di porre fine al rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di un lavoratore assunto in febbraio e con periodo di prova di 6 mesi tuttora in corso …

RUBRICA ESPERTO

L’azienda ha deciso di porre fine al rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di un lavoratore assunto in febbraio e con periodo di prova di 6 mesi tuttora in corso. La motivazione è riferibile essenzialmente all’inadeguatezza professionale mostrata in questo primo scorcio del periodo di prova. È possibile procedere al licenziamento oppure bisogna aspettare la fine della prova per licenziamento per mancato superamento di quest’ultima?

Il Lavoratore assunto in prova non ha il diritto a lavorare l’intero periodo di prova. Ha il diverso diritto a che il periodo di esperimento sia stato congruo, nel senso che abbia avuto una durata ed uno svolgimento sufficienti per assolvere alla sua funzione. Ne consegue che, se il datore di lavoro matura sufficienti e seri elementi negativi di giudizio, prima dello scadere del periodo, non ha l’obbligo di farlo terminare.
Affinché il licenziamento per mancato superamento del patto di prova sia valido, occorre verificare questi elementi:

  • • sia stato sottoscritto prima dell’inizio della prestazione;
  • • contenga una descrizione delle mansioni (se non descritte nel contratto collettivo), in modo da rendere chiaro ed oggettivo l’oggetto della prova;
  • • durante la prova il lavoratore sia stato effettivamente adibito alle mansioni per cui è stato assunto (non ad altre).
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