Una nostra dirigente, per motivi di natura personale, vorrebbe non avere più le responsabilità insite alla sua attività. Possibile una modifica delle mansioni?

Una nostra dirigente, per motivi di natura personale, vorrebbe non avere più le responsabilità insite alla sua attività. Possibile una modifica delle mansioni?

Il nuovo art. 2103 c.c. (come rivisto dal Jbos Act) prevede che: “Nelle sedi di cui all’articolo 2113, ultimo comma, o avanti alle commissioni di certificazione di cui all’articolo 76 del decreto legislativo n. 10 settembre 2003, n. 276, possono essere stipulati accordi individuali di modifica delle mansioni, del livello di inquadramento e della relativa retribuzione, nell’interesse del lavoratore alla conservazione dell’occupazione, all’acquisizione di una diversa professionalità o al miglioramento delle condizioni di vita.”.

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 536 posts

Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

E’ possibile instaurare una collaborazione a progetto con una segretaria per il mio studio professionale?

In linea generale, la risposta è negativa, in quanto più volte il Ministero del Lavoro è intervenuto sull’argomento per evidenziare che le collaborazioni ha progetto devono avere un grado elevato

In caso di licenziamento per giusta causa spetta l’indennità di disoccupazione al lavoratore?

Sì, in quanto, per il lavoratore, il licenziamento si tratta di una cessazione involontaria del rapporto di lavoro. A quest’ultimo spetterà la NASPI secondo le regole previste dal decreto legislativo

Ho una lavoratrice che si deve dimettere e che si trova nell’anno di matrimonio. Le dimissioni online vanno effettuate comunque?

Il Ministero del Lavoro, con la circolare 12/2016, individua, in maniera specifica, i casi di esclusione della normativa in questione, nei quali non rientra l’ipotesi prospettata, né uguale esclusione può

1 Commento

  1. SIMONA
    Aprile 14, 15:11 Reply

    buon giorno dott. Camera,
    Ho un dubbio sulla verifica del limite del 20% dei tempi determinati rispetto ai tempi indeterminati in forza presso un’ azienda al 01/01 di ciascun anno.

    L’art 27 del D. Lgs. 81/2015,prevede per il computo del numero dei lavoratori:
    “Ai fini del computo dei contratti a termine, si tiene conto del numero medio mensile di lavoratori a tempo determinato, compresi i dirigenti, impiegati negli ultimi due anni, sulla base dell’effettiva durata dei loro rapporti di lavoro. I rapporti di lavoro part time vanno computati in base all’orario svolto.”

    Devo quindi rifarmi alla modalità di computo previsto dall’art. 27, oppure questo articolo non interessa il limite numerico dei tempi determinati, e per il conteggio del limite del 20% è sufficiente verificare il n. di contratti a tempo indeterminato in forza al 01/01 di ciascun anno?

    Grazie e saluti
    Simona

Lascia un commento