Agenzie per il lavoro partner strategico per aziende competitive [ASSOLAVORO]

Agenzie per il lavoro partner strategico per aziende competitive [ASSOLAVORO]

“Le aziende competitive sul piano nazionale e internazionale sono un patrimonio strutturale del nostro Paese. E non è casuale che individuino nelle agenzie per il lavoro un partner strategico per programmi di lungo corso e per affrontare anche imprevisti”. Così Agostino Di Maio, direttore di Assolavoro, l’Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, a Labitalia, in vista del Randstad Employer Brand 2017, il riconoscimento con cui Randstad – secondo operatore al mondo nel mercato dei servizi per le risorse umane – premia le aziende in cui gli italiani preferirebbero lavorare, che sarà assegnato il 12 aprile, a Milano.

“Le agenzie, infatti, hanno dimostrato, nel corso degli anni, di essere validi strumenti per gestire fasi di transizione, anche delicate, come è quella determinatasi recentemente per le aziende sul piano normativo a seguito dell’abolizione dei voucher”, avverte Di Maio.

“Anche la sfida della ricollocazione, prima vera misura nazionale in tema di politiche attive, vede le agenzie – sottolinea – in prima linea. L’impostazione è corretta, ma il successo della misura dipenderà molto dalla capacità di coinvolgimento degli operatori in tutte le fasi, dalla condivisione dei dati, fino all’accompagnamento verso una nuova opportunità concreta di lavoro”.

“Per quanto attiene – prosegue il direttore di Assolavoro – l’altra sfida fondamentale, l’alternanza scuola-lavoro, le agenzie, inoltre, stanno svolgendo il delicatissimo ruolo di mediazione e si propongono come un vero e proprio ‘ponte’, accompagnando gli istituti scolastici in tutte le fasi e favorendo il raccordo con l’impresa ospitante”.

“Le iniziative portate avanti negli ultimi due anni – ricorda – sono molteplici e variamente strutturate. D’altra parte, la formazione è sempre stata il nostro fiore all’occhiello. Con FormaTemp abbiamo sviluppato una formazione strettamente legata al lavoro che è riconosciuta come modello in tutta Europa”.

“E con la rivoluzione industriale che va prendendo forma sotto la formula ‘manifattura 4.0’ – conclude Di Maio – sarà ancora di più la formazione, vera, legata al lavoro, già sulla postazione, continuativa, a fare sempre di più la differenza. L’importante è non perdere mai di vista un elemento essenziale: al centro anche sul lavoro c’è la persona, competente, formata, aggiornata e capace di utilizzare al meglio gli strumenti sempre più avanzati che la tecnologia mette e metterà a disposizione”.

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