Sentenza di Cassazione: Licenziamento legittimo in caso di inidoneità fisica ed impossibilità alla ricollocazione

Con sentenza n. 3224 del 12 febbraio 2014, la Cassazione ha affermato la legittimità del licenziamento comminato al lavoratore a seguito di inidoneità fisica, ascrivibile allo svolgimento di attività extra-lavorativa, rendendo impossibile la prosecuzione dell’attività lavorativa e l’utilizzazione a mansioni equivalenti. La Suprema Corte ha, quindi, escluso la responsabilità del datore di lavoro per l’aggravamento della salute del proprio dipendente, se questo è ascrivibile a fattori esterni all’attività lavorativa propria del lavoratore.

Fonte : in collaborazione con dplmodena.it

Sull' autore

in collaborazione con dottrinalavoro.it
in collaborazione con dottrinalavoro.it 330 posts

www.dottrinalavoro.it è un sito privato di informazione sulle novità in materia di lavoro diretto dal dott. Eufranio Massi e curato dal dott. Roberto Camera.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

Fondo di solidarietà: l'Inps fornisce tutte le istruzioni

L’Inps, con la circolare n. 213 del 2 dicembre 2016, fornisce tutte le istruzioni amministrative, operative e contabili alle richieste e alla fruizione a conguaglio delle prestazioni garantite del Fondo

Corte di Giustizia Europea: C-458/12 – cessione di ramo d’azienda

Con la sentenza del 6 marzo 2014 – C-458/12 – la Corte Europea di Giustizia ha affrontato il tema della conformità alla Direttiva comunitaria della disposizione, contenuta nell’art. 2112 c.c.,

Patto di prova: illegittimità del licenziamento

Nel caso di licenziamento per mancato superamento del periodo di prova, una volta accertata la nullità di tale clausola – perché il lavoratore era stato già testato a sufficienza con

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento