Cassazione: licenziamento disciplinare e mancata affissione del codice disciplinare

image_pdfimage_print

cassazioneCon sentenza n. 4826 del 24 febbraio 2017, la Corte di Cassazione ha ribadito come, in materia di licenziamento disciplinare, il principio di necessaria pubblicità del codice disciplinare mediante affissione in luogo accessibile a tutti non si applica nei casi in cui il licenziamento sia irrogato per sanzionare condotte del lavoratore che concretizzano violazione di norme penali o che contrastano con il cosiddetto “minimo etico”, mentre deve essere data adeguata pubblicità al codice disciplinare con riferimento a comportamenti che violano mere prassi operative, non integranti usi normativi o negoziali.

I giudici della Suprema Corte hanno evidenziato, in particolare, come la necessità della pubblicità non possa riguardare un comune minimo etico e le fondamentali norme di ordine penale.

Sull' autore

Potrebbe interessarti anche

Cassazione: licenziamento della lavoratrice madre solo per colpa grave

Con sentenza n. 2004 del 26 gennaio 2017, la Corte di Cassazione, ribadendo un principio già espresso nel 2011 con la sentenza n. 19912, ha affermato che quanto affermato dall’art. 54 del decreto

Licenziamenti collettivi e illegittimi: 3 sentenze della Corte di Cassazione

Licenziamenti collettivi e criterio di scelta basato sulla prossimità alla pensione Con sentenza n. 24755 dell’8 ottobre 2018, la Corte di Cassazione ha affermato che nelle procedure collettive di riduzione di

Utilizzo dei social network durante l’orario di lavoro – licenziamento [cassazione]

Con sentenza n. 10955 del 27 maggio 2015, la Corte di Cassazione ha affermato la legittimità del licenziamento effettuato dal datore di lavoro nei confronti di un proprio dipendente che

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento