In caso di risoluzione consensuale è dovuto il ticket sui licenziamenti?

In caso di risoluzione consensuale è dovuto il ticket sui licenziamenti?
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Le risoluzioni consensuali sono di 2 tipi:

1.       Quella durante il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto in caso di licenziamenti per GMO (art. 7 della legge n. 604/1966 come modificato dall’art. 1, comma 40, della Legge 92/2012)

2.       Quella prevista in un ordinario tentativo di conciliazione ai sensi dell’art. 410 o 411 cpc

Il pagamento del ticket licenziamento avviene esclusivamente qualora ci troviamo di fronte al primo caso, in quanto la norma specifica che qualora “la conciliazione ha esito positivo e prevede la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, si applicano le disposizioni in materia di Assicurazione sociale per l’impiego (ASpI)”.

In definitiva, per la risoluzione consensuale “ordinaria” non si paga il ticket NASpI; mentre, si paga per quella scaturita da un tentativo obbligatorio di conciliazione ai sensi dell’art. 7 della legge n. 604/1966.

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Roberto Camera
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Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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2 Commenti

  1. Roberto
    marzo 27, 09:56 Reply

    Sono d’accordo con Lei. Anche in questo specifico caso di risoluzione consensuale a seguito di rifiuto del lavoratore al proprio trasferimento ad altra sede della stessa azienda distante oltre 50km dalla sua residenza (raggiungibile in più di 79 minuti con i mezzi di trasporto pubblici), porta al riconoscimento della NASpI.

  2. lara
    marzo 26, 11:35 Reply

    gentilissimo Dottor Camera
    è d’accordo nel sostenere che, oltra alle risoluzioni da lei citate, esiste in realtà un’altra ipotesi di risoluzione consensuale, ex art. 410 411 cpc , che consente l’accesso alla Naspi.
    Mi riferisco all’ipotesi prevista dalla circolare inps n. 142/2015 di risoluzione consensuale a seguito di rifiuto del lavoratore a trasferirsi in altra sede dell’azienda distante oltre 50km. Secondo la circolare, pur non essendo una conciliazione ex art. 7 L. 604/66, darebbe diritto alla Naspi.
    grazie e buon lavoro
    lara

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