L’azienda può concedere un orario contrattuale diverso dallo standard per un lavoratore/genitore di un figlio disabile?

L’azienda  può concedere un orario contrattuale diverso dallo standard per un lavoratore/genitore di un figlio disabile?
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La concessione unilaterale della modifica dell’orario di lavoro, da parte dell’azienda, avviene esclusivamente qualora il lavoratore/trice abbia una patologia oncologica o una grave patologia cronico-degenerativa ingravescente, per la quale residui una ridotta capacità lavorativa (art. 8, comma 3, DLvo 81/2015).

Nel caso prospettato e cioè nel caso di figlio disabile convivente con totale e permanente inabilità lavorativa, nasce in capo al lavoratore una priorità alla trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (art. 8, comma, DLvo 81/2015).

Priorità sta a significare che il primo a dover essere trasformato dovrà essere l’orario di questo lavoratore rispetto agli altri, ma se l’azienda non concede altri part-time questa priorità non si attiva.

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Roberto Camera
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Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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