Settore elettrico: rinnovato il contratto

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breaking_newsDopo oltre un anno di trattative è stato raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto del settore elettrico, scaduto lo scorso 31 dicembre, tra Assoelettrica-Confindustria, Utilitalia-Confservizi, Energia Concorrente, Enel, Gse, Sogin, Terna e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil. L’aumento in busta paga complessivamente prevede 105 euro in più a regime di cui 70 sui minimi contrattuali, 20 euro sul premio di produttività, 15 euro sul welfare contrattuale (5 euro sulla assistenza integrativa sanitaria dal 1 gennaio 2017; 5 euro sulla previdenza integrativa dal 1 gennaio 2017; 5 euro sulla premorienza dal 1 gennaio 2018).

L’aumento medio sui minimi sarà distribuito in 2 tranche: dal 1° febbraio 2017, 35 euro; dal 1° aprile 2018, 35 euro. Per quanto attiene invece ai 20 euro di premio di produttività al mese a regime il meccanismo concordato prevede che siano inglobati nei minimi contrattuali solo nel caso il tasso di inflazione al termine del triennio sia uguale o superiore al 2,7%, stima prevista alla firma del rinnovo. Nel caso fosse inferiore invece si procederà all’inglobamento nei minimi dell’inflazione e alla stabilizzazione della differenza sul premio di produttività.

Previsto anche il capitolo Welfare Aziendale orientato alle attuali esigenze dei lavoratori e delle loro famiglie mentre una altra novità di rilievo è rappresentata dalla clausola di salvaguardia occupazionale: accanto alla immediata operatività di strumenti finalizzati alla ricollocazione all’interno del settore stesso, è prevista infatti la costituzione di un fondo di solidarietà di settore.

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