Lavoro, competenze, professioni: i profili più richiesti da oggi al 2020

professioniFigure specialistiche, come ingegneri, medici, super-esperti di vendita e marketing, di web e di big data. Ma anche assistenti specializzati i servizi alla persona, per la non autosufficienza (anziani e disabili) e per bambini, insegnanti di italiano per stranieri, formatori aziendali, specialisti della ricerca e «operai del terzo millennio» formati per gestire i processi della «manifattura 4.0». Sono queste, con i relativi settori-chiave, le principali professioni sulle quali puntare per conquistare un lavoro da qui al 2020. A indicare quelli che sono e saranno i profili più gettonati dalle aziende è l’indagine di Unioncamere «Previsione dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2016-2020)». Ma sulle stesse figure convergono anche altre ricerche degli ultimi mesi, come quella di Assolombarda dedicata specificamente a «Industry 4.0».

Il report di Unioncamere indica innanzitutto che oltre 2,5 milioni di persone entro il 2020 troveranno un lavoro, dipendente o autonomo, in Italia. Si prevedono nuovi ingressi per 787mila laureati (il 31% del totale) e 837mila diplomati (33%).

Se consideriamo i settori, scopriamo che nelle prime posizioni della graduatoria si trovano la sanità-assistenza (con un tasso medio annuo di fabbisogno del 4,1%) e i servizi avanzati alle imprese (3,5%). In termini assoluti, nel 2020 il fabbisogno sarà ampiamente determinato dai servizi (83% del totale). Tra questi prevalgono nettamente il commercio, la sanità e assistenza sociale. nonché i servizi avanzati. Seguono poi l’istruzione, i servizi operativi, le costruzioni, i trasporti e il turismo. Espansione negativa, se non contrazione vera e propria, per i servizi finanziari e assicurativi. Tra i settori manifatturieri, tipici del made in Italy, solo l’alimentare dovrebbe far rilevare una lieve espansione degli occupati.

Nella media del periodo 2016-2020, il fabbisogno lavorativo è stimato attorno a 510.500 unità annue. La distribuzione di questo valore per grande gruppo di professioni segnala che tra le professioni specialistiche prevalgono gli specialisti della formazione e della ricerca (circa 39.000 unità di fabbisogno al 2020), seguiti dagli specialisti delle scienze umane, sociali, artistiche e gestionali (28.500). Le professioni tecniche sono in gran parte costituite dalle professioni tecniche organizzative, amministrative, finanziarie e commerciali (circa 49.000 unità previste al 2020), dalle professioni tecniche in scienze della salute e della vita (29.400) e dalle professioni tecniche scientifiche, ingegneristiche e della produzione. La principale professione impiegatizia è rappresentata dagli addetti alla segreteria e alle macchine da ufficio (33.400 unità al 2020), mentre tra le professioni qualificate commerciali e dei servizi emergono le professioni qualificate nelle attività commerciali, con oltre 51.000 unità, seguite dalle professioni qualificate dei servizi culturali, di sicurezza e alle persone (26.100 unità, per le quali è prevista una diminuzione), mentre è atteso un aumento modesto per le professioni delle attività ricettive e della ristorazione, il cui fabbisogno sarà pari a poco meno di 25.000 unità nel 2020.

Gli artigiani e operai specializzati dell’edilizia sono poi il gruppo professionale più numeroso tra le professioni operaie (23.000 unità).

Se concentriamo l’attenzione sulle attività industriali, torna utile l’indagine «Alla ricerca delle competenze 4.0», basata sull’analisi degli annunci di lavoro, di Assolombarda e Università Milano-Bicocca. Ebbene, per la sfida di «Industry 4.0», ovvero la totale automazione ed interconnessione delle produzioni, le figure professionali rilevanti sono riconducibili a tre filoni: professioni inerenti il trattamento e l’analisi delle informazioni (big data, business intelligence); professioni attinenti alla progettazione di applicazioni associate ai nuovi media e ai social network; professioni legate all’automazione dei processi produttivi e logistici.

 Per chi voglia scaricare e consultare l’intera ricerca Unioncamere: http://excelsior.unioncamere.net/index.php?option=com_content&view=article&id=248&catid=103&Itemid=1615

Per chi voglia scaricare e consultare l’intera indagine «Alla ricerca delle competenze 4.0» di Assolombarda e Università di Milano-Bicocca: http://www.assolombarda.it/centro-studi/competenze-4.0-rev

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Claudia Marin

A cura di : Claudia Marin

Giornalista professionista del Quotidiano nazionale (Resto delCarlino - Giorno - Nazione), segue i temi del lavoro, della previdenza e del sociale. Già Capo Ufficio Stampa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Dirigente delle relazioni esterne dell'Inps.

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