Licenziamento lavoratrice madre: arriva la sentenza della Cassazione

lavoratrice-madreCon la sentenza 475/16, depositata ieri, la Cassazione si pronuncia sul regime sanzionatorio applicabile prima della Riforma Fornero (legge 92/2012) al licenziamento intimato alla lavoratrice madre durante il periodo tra l’inizio del periodo di gravidanza e il compimento di un anno d’età del bambino.

La sentenza afferma che il licenziamento in tale periodo è improduttivo di effetti secondo quanto stabilito dall’art. 54 del decreto legislativo n. 151/2001 con la conseguenza che: “il rapporto deve ritenersi giuridicamente pendente ed il datore di lavoro inadempiente va condannato a riammettere la lavoratrice in servizio a pagarle tutti i danni derivanti dall’inadempimento in ragione del mancato guadagno“, sul presupposto che il rapporto non si è mai interrotto” (Cass. n. 24349/2010; Cass. n. 18357/2004; Cass. n. 2244/2006).

La nullità del licenziamento, quindi, è comminata ai sensi dell’articolo 54 del Decreto legislativo n. 151/01 e la relativa declaratoria è completamente svincolata dai concetti di giusta causa e giustificato motivo, prevedendo un’autonoma fattispecie idonea a legittimare, anche in caso di puerperio, la sanzione espulsiva, in caso di colpa grave della lavoratrice.

Sull' autore

in collaborazione con dottrinalavoro.it
in collaborazione con dottrinalavoro.it 326 posts

www.dottrinalavoro.it è un sito privato di informazione sulle novità in materia di lavoro diretto dal dott. Eufranio Massi e curato dal dott. Roberto Camera.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

Licenziamento disciplinare e fatto posto alla base dello stesso [Cassazione]

Con sentenza n. 19343 del 20 luglio 2018, la Corte di Cassazione ha affermato, che a fronte di un licenziamento disciplinare il cui fatto sia stato accertato in giudizio senza che lo stesso sia

Consiglio di Stato: gara di appalto e presentazione del DURC

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5064 del 14 ottobre 2014, ha affermato che l’INPS deve consentire all’azienda di regolarizzare la propria posizione contributiva ritenendo, implicitamente, applicabile

Corte Europea di Giustizia: licenziamento collettivo e lavoratrice in gravidanza

L’Avvocato Generale della Corte Europea di Giustizia ha espresso, in data 14 settembre 2017, le proprie conclusioni nella Causa C-103/16 in merito al licenziamento di una donna in stato di

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento