L’azienda presso la quale lavoro invia propri rappresentanti all’estero, per mostrare i propri prodotti. Bisogna fare richiesta del modello A1?

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Se l’attività svolta dal personale inviato in trasferta è esclusivamente quella di rappresentanza, ritengo che non sia necessario. In questi casi potremmo considerarli come dei “visitatori” e non come soggetti che lavorano all’interno dell’azienda estera e presso i propri locali.

È il caso, comunque, di chiedere informazioni direttamente all’Inps ed agli uffici periferici del ministero del lavoro del Paese ove si svolgerà la prestazione lavorativa.

 

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Roberto Camera
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Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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2 Commenti

  1. Roberto
    settembre 17, 18:07 Reply

    Purtroppo sì. La società polacca dovrà farsi dare, dal proprio ente previdenziale, il modello A1 e dovrà inviare la comunicazione telematica UNI_DISTACCO_UE, presente sul sito cliclavoro.gov.it. Inoltre, dovrà nominare 2 referenti per i rapporti con le parti sociali e la pubblica amministrazione.

  2. Valeria
    settembre 17, 16:16 Reply

    Buongiorno,
    se una società multinazionale che ha sede in Polonia invia in trasferta per tre mesi un proprio lavoratore presso la sede italiana quali adempimenti dovrà effettuare?
    Sicuramente il modulo A1 all’Ente Previdenziale Polacco, ma la comunicazione preventiva su http://www.cliclavoro.gov.it prevista in caso di distacco deve essere presentata lo stesso?
    Grazie mille per la collaborazione, cordiali saluti
    Valeria

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