Lavoro senza frontiere: il passaporto europeo spalanca le porte dell’Hospitality !

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passaporto_europeoPer navigare nel mercato del lavoro, perché l’ occupazione riprenda la rotta a vele spiegate, per un approdo  certificato  nel settore turistico: ecco i motivi  che  hanno spinto la Commissione Europea al varo del passaporto europeo delle competenze nel settore turistico ricettivo.
Ebbene si ! Abolito ormai da molti anni per i viaggiatori, torna tra i cittadini europei il passaporto! In questo caso “sdoganati” i controlli,  via libera all’impegno delle istituzioni comunitarie per l’occupazione giovanile, grazie ad uno strumento che intende agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore turistico internazionale.

Cosa succede adesso?

Attraverso un nuovo modulo sul sito dell’EURES, lavoratori e datori di lavoro del settore ricettivo potranno trovarsi in tutta Europa superando le barriere linguistiche!

Il Passaporto europeo delle competenze per la ricettività è “ospitato” dal Portale della mobilità professionale europea, EURES, ed è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’Unione: joobseeker e employer si incontrano in un match grazie allo schema perdisposto European Hospitality Skills Passport!

In altre parole…

Il  passaporto europeo delle competenze nei settori dell’accoglienza e del turismo   consente a lavoratori e datori di lavoro di paesi diversi di capirsi più facilmente:

integra il tradizionale curriculum, permettendo ai lavoratori  di registrare in un form apposito, tutte le abilità e  le competenze acquisite nel corso dell’istruzione, della formazione e dell’esperienza lavorativa  tramite l’utilizzo di un apposito elenco. Le competenze selezionate vengono automaticamente tradotte nelle lingue europee desiderate, consentendo ai “cacciatori di talenti” un’efficace comprensione dellle mansioni svolte e dei percorsi professionali intrapresi, facilitando l’individuazione di profili in linea con la job vacancy da colmare.

Ma non finisce qui…

a loro volta, i datori di lavoro che hanno avuto modo di apprezzare e valutare  il lavoro svolto dai loro collaboratori possono confermare le competenze che essi hanno acquisito contribuendo  a potenziare e consolidare presenza  degli stessi sul mercato del lavoro.

Ecco il risultato:

La scelta delle competenze permette di associare le abilità ad un’esperienza specifica, consentendo una spiegazione chiara e sintetica delle peculiarità del singolo ruolo; la traduzione automatica consente di semplificare ed incitare la creazione di un curriculum perfetto in qualunque lingua europea fornendo  una soluzione semplice ed efficace per i responsabili di Human Resources in cerca di nuovi talenti !!

La Commissione europea ha creato questa iniziativa in associazione con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro nel settore ricettivo: HOTREC, l’associazione centrale che rappresenta alberghi, ristoranti, bar e strutture affini in Europa e EFFAT, la Federazione europea dell’alimentare, dell’agricoltura, del turismo e affini.

L’iniziativa è tanto più importante perché coinvolge un settore che presenta grandi potenzialità di crescita e che per sua natura è quello in cui l’esperienza internazionale, le competenze linguistiche e la mobilità rivestono un ruolo di assoluta importanza.

Solo per ora l’unico settore coinvolto è quello turistico- ricettivo: in futuro tale strumento sarà esteso ad altri settori economici caratterizzati  da un’ elevata mobilità, con l’ auspicio che si riveli valido strumento per contrastare la disoccupazione.

Uno Studio su scala europea pubblicato alla fine del 2013 ha evidenziato che il settore della ricettività svolge un ruolo fondamentale nella lotta contro la disoccupazione giovanile, è cruciale per l’occupazione e la crescita nonché per la salute di altri settori. Questi risultati sono corroborati dalle statistiche del mercato del lavoro stando alle quali l’occupazione nel settore della ricettività è cresciuta annualmente del 2,9% all’anno nel periodo 2000-2010 creando 2,5 milioni di posti di lavoro. E questo, rispetto a una media generale dello 0,7%.

Ricordiamolo:

Gli  operatori abilitati  ai servizi della rete EURES  saranno parte attiva nelle Garanzia Giovani: tirocini e lavoro in mobilità transnazionale. Non ancora chiarite la modalità operative.

Informazioni utili

1) Video tutorial per chi cerca lavoro

2) Video tutorial per i datori di lavoro


Crea il tuo passaporto delle competenze nel settore dell’accoglienza

www.garanziagiovani.gov.it

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