Lavoratrici autonome: istruzioni per il voucher baby-sitting

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lavoratrici-autonomeL’Inps, con la circolare n. 216 del 12 dicembre 2016, fornisce le istruzioni operative relativamente all’estensione dell’erogazione del voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting o per fare fronte agli oneri dei servizi per l’infanzia, alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici, sino ad oggi escluse dal beneficio, con l’obiettivo di agevolare la conciliazione vita lavoro anche per le autonome.
Tramite questo bonus, le lavoratrici potranno richiedere, in sostituzione (anche parziale) del congedo parentale, un voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, oppure un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati. Il contributo sarà di 600 euro al mese ma, a differenza delle lavoratrici dipendenti che hanno diritto fino ad un massimo di sei mesi, la durata per le autonome è dimezzata ad un massimo di tre mesi (per via della minore durata del congedo parentale) per un importo totale erogabile massimo di 1.800 euro.

La domanda deve essere presentata all’Istituto in modo esclusivo attraverso il sito web istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN dispositivo (circolare n. 50 del 5/03/2011) oppure tramite patronato.
Nella domanda la lavoratrice deve:

  • indicare a quale dei due benefici intende accedere ed, in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice stessa ha effettuato l’iscrizione del minore (si precisa che la scelta del beneficio non può essere variata, salvo la presentazione di una nuova domanda, che comporta revoca della precedente, entro i limiti temporali di presentazione);
  • indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
  • dichiarare la rinuncia al corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
  • dichiarare di aver presentato la dichiarazione ISEE valida.

Se la madre volesse, invece, fruire del contributo per più figli dovrà presentare una domanda per ogni figlio e conseguentemente la riduzione del congedo parentale opererà in riferimento al figlio per il quale il contributo è concesso.

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