Inail: incentivi alle imprese che investono in sicurezza

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inail -1L’Inail, con delibera del Consiglio di indirizzo e vigilanza n. 20 del 29 novembre 2016, ha ritenuto di impegnare gli organi di gestione affinché adottino aggiornamenti e integrazioni alle linee di indirizzo per la concessione di incentivi economici alle imprese che investono in sicurezza, con particolare riferimento ai Bandi Isi 2016.

In particolare, il CIV delibera di impegnare gli Organi di gestione a:

  • “riprogettare” gli strumenti per l’erogazione di finanziamenti alle attività di sostegno economico per la prevenzione, prevedendo i seguenti assi:
  1. incentivi per il sostegno delle imprese (PMI) di diversi settori merceologici (ISI – Generalista);
  2. incentivi per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (ISI – Amianto);
  3. incentivi per il sostegno delle micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività e con particolari profili di rischio (ISI – micro e piccole imprese);
  4. finanziamenti alle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli (ISI – Agricoltura);
  • prevedere la esclusione, per la fase di sperimentazione 2016-2018, delle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, dalla partecipazione ai bandi ISI, in quanto per le suddette imprese – in attuazione della richiamata delibera n. 18 del 2 dicembre 2015 e di quando disposto dall’art. 1, commi 862-864, della Legge n. 208 del 28/12/2015 (Legge di stabilità 2016) – sono stati previsti specifici bandi;
  • prevedere l’integrazione, in via strutturale, delle risorse finanziarie destinate agli incentivi per la prevenzione (vari assi ISI) con le risorse non utilizzate e non erogate dei Bandi ISI degli anni precedenti, in coerenza con le linee di indirizzo formulate dal CIV in materia;
  • prevedere, prendendo atto delle difficoltà di questa fase nell’attuare bandi a graduatoria, di innovare il processo di valutazione a sportello, superando la graduatoria formulata sulla base del tempo di invio delle domande ed individuando un sistema che garantisca la casualità delle scelte fra tutte le domande, conformi ai requisiti richiesti dalla procedura e pervenute durante l’apertura dello sportello;
  • prevedere, sulla base delle esperienze regionali, che i soggetti che realizzano progetti finanziati nei due anni successivi alla rendicontazione presentino un report utile ad implementare il sistema di monitoraggio;
  • dare impulso e tempestività alle attività di implementazione del cruscotto sugli incentivi alla prevenzione al fine di poter disporre di un sistema strutturato di monitoraggio per ciascuna fase prevista dai singoli bandi.

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