Agenda Italia Napoli: bellezze e paradossi della città partenopea

agenda italiaSi è svolto lunedì 28 novembre a Castel dell’Ovo l’incontro Agenda Italia, l’evento promosso dal Corriere della Sera per discutere e analizzare i provvedimenti già avviati ed i programmi per cambiare il volto delle città simbolo dello sviluppo italiano: Torino, Roma, Napoli e Milano. Gli incontri in calendario – con i sindaci, le istituzioni, la cultura e gli imprenditori – permettono di mettere in luce i temi rilevanti dell’agenda politica, economica e culturale.

L’incontro si è aperto con un reading di Maurizio de Giovanni di un testo intitolato Il motore; lo scrittore partenopeo ha immaginato Napoli come un motore perfetto, un mix di ingranaggi diversi tra loro e che spigionano un’energia incredibile: “Napoli è necessaria, sapete – scrive De Giovanni –  Per capirlo basta passarci sopra in volo, o guardarla dalla riva attraversando il golfo su una qualsiasi imbarcazione. È impossibile pensare che non avrebbe dovuto sorgere una città in quel posto. È una culla perfetta, riparata e nobile, avvolta e accogliente”.

Le mille sfaccettature e le sue contraddizioni rendono Napoli un enigma complesso: “Comprendere Napoli è impossibile. Ce ne sono troppe, di città sedimentate una sull’altra, una nell’altra. Uno spettro di colori talmente vasto da sfuggire alla percezione e all’analisi. Troppe anime per un’anima sola, e per di più in perenne movimento, in costante migrazione interna, di zona in zona e di quartiere in quartiere.”

“È un immenso complesso di fatti e persone, di storie che vanno e che vengono. – scrive infine De Giovanni – Il ricordo di quel motore, di cui ognuno conosce una sola piccola rotella, ci perseguita dovunque andiamo e ci rende perfettamente riconoscibili, anche se cambiamo accento, vestiti, modo di pensare. Una specie di marchio a fuoco, un tatuaggio sul cuore”.

L’incontro è poi proseguito con l’intervista del direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana al sindaco Luigi de Magistris. Tanti i temi affrontati: il referendum, i rapporti con Renzi e quelli con De Luca, Bagnoli, i poteri ordinari e l’indagine realizzata da «La Sapienza» di Roma, che ha relegato Napoli al terz’ultimo posto nella classifica sulla vivibilità delle città italiane. De Magistris ha evidenziato che la sua amministrazione è impegnata ogni giorno per cercare di migliorare Napoli con la consapevolezza di vivere in una delle città più belle al mondo non ignorando, ma anzi affrontando i numerosi problemi che affliggono il capoluogo campano.

Nella seconda parte di Agenda Italia-Napoli, si è tenuto l’incontro “Dialogo sulla città”, moderato dal direttore del Corriere del Mezzogiorno Enzo d’Errico. Il dibattito si è sviluppato sul rapporto tra imprese, cultura e istituzioni. Se per Carlo Pontecorvo «lo sviluppo non si inventa con migliaia di assunzioni nella pubblica amministrazione, ma aiutando le aziende e creando i presupposti per il rilancio dell’economia e dell’occupazione», Stefania Brancaccio ritiene che «le istituzioni spesso non siano capaci di dare risposte concrete alle imprese e alla cittadinanza». Sergio D’Angelo pone invece l’accento sul welfare: «Non è una misericordia pubblica ma un investimento sul futuro, perché innesca una serie di circuiti virtuosi che vanno ben oltre». Infine Paolo Giulierini ha ricordato: «Ho presentato la domanda solo per Napoli perché volevo venire qui e non mi sono pentito; i risultati stanno arrivando, eppure c’è la necessità di fare davvero rete tutti insieme: dall’impresa alla cultura, alle istituzioni».

Fonte: corriere.it

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