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Meno carta, più telematica. Obiettivo minimo: abolire almeno la metà delle norme esistenti.

Il disegno di Legge Delega del Jobs Act del Governo Renzi, attualmente all’esame del Senato, prevede all’articolo 3 una disciplina di principio in tema di semplificazione delle procedure amministrative e degli adempimenti a carico dei datori di lavoro.
In primo luogo il disegno aspira a razionalizzare le procedure e gli adempimenti connessi con la gestione del rapporto di lavoro: l’obiettivo è di dimezzare, per ciascun rapporto di lavoro, il numero di atti di carattere amministrativo. Si pensi alle varie comunicazioni (di assunzione, trasformazione del rapporto, cessazione) che le imprese devono inoltrare alle amministrazioni pubbliche, o anche ai documenti da consegnare direttamente ai lavoratori. Peraltro, negli ultimi anni tali adempimenti sono stati già notevolmente ridotti: il Libro unico del lavoro ha sostituito i vecchi libri paga e matricola, la comunicazione preventiva di assunzione ora funge anche da lettera di assunzione al dipendente e via dicendo. Lodevole è l’intenzione di eliminare e semplificare (lett. b) le norme caratterizzate da contrasti interpretativi; lo strumento indicato dal la legge è quello delle norme di interpretazione autentica, anche se una vera semplificazione imporrebbe l’abrogazione e la riscrittura delle norme di dubbia portata.
Il punto C mira a unificare le comunicazioni alle pubbliche amministrazioni per i medesimi eventi: la norma menziona gli infortuni sul lavoro. L’articolo 32, comma 6 del D.L. n. 69/2013 aveva già abrogato l’obbligo di comunicazione all’autorità di Pubblica sicurezza, ma non è stato ancora emanato il decreto che la legge prevedeva. La lettera D punta a rafforzare il sistema di trasmissione delle comunicazioni in via telematica e ad abolire la tenuta di documenti cartacei; ciò dovrebbe abolire, ad esempio, modalità di tenuta non informatiche del Libro unico. Un obiettivo è anche (lettera E) la revisione del regime delle sanzioni. Il nuovo sistema punitivo deve incentivare l’immediata eliminazione degli effetti delle violazioni formali, con istituti di tipo premiale, tra i quali la diffida e la disposizione. Con il punto fsi mira a individuare modalità organizzative e gestionaii che consentano di svolgere, solo in via telematica, tutti gli adempimenti di carattere amministrativo legati alla gestione e alla cessazione del rapporto di lavoro. L’obiettivo è di eliminare tutte le modalità cartacee degli obblighi datoriali nei confronti dei dipendenti o della pubblica amministrazione. La Delega pre vede anche (lettera g) una revisione degli adempimenti in materia di libretto formativo del cittadino e della banca dati per le politiche attive e passive del lavoro. I principi posti dal disegno di legge vanno nella giusta direzione dello snellimento dell’ancora troppo pesante apparato burocratico. Tuttavia, mancano previsioni che possano incidere positivamente sul rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione per ridurre il contenzioso giurisdizionale. Si dovrebbe agire, ad esempio, potenziando i ricorsi amministrativi, che una deplorevole quanto radicata tendenza culturale della burocrazia riduce a mero preludio della lite giudiziaria. Inoltere si potrebbe sollecitare i dirigenti a valutare attentamente gli atti del procedimento in caso si rischi il contenzioso. In questo senso, sarebbero efficaci penalità economiche per i dirigenti che accrescano o non impediscano il contenzioso.

fonte: sole24ore.it

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