Riforma Costituzionale: ecco cosa cambia

Riforma Costituzionale: ecco cosa cambia
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Il prossimo 4 dicembre gli italiani saranno chiamati ad esprimersi sul referendum costituzionale per approvare o respingere la riforma della costituzione.

Il referendum costituzionale è previsto dall’articolo 138 della Costituzione Italiana e deve essere indetto entro tre mesi dall’approvazione da parte del parlamento delle leggi di revisione costituzionale. Per essere valido non c’è bisogno di raggiungere il quorum, ovvero non è necessario che vada a votare il 50 per cento più uno degli aventi diritto.

La riforma costituzionale prevede la modifica di oltre 40 articoli; essa si pone soprattutto come una riforma del Senato, con la fine del bicameralismo perfetto, il taglio dei costi della politica, l’equilibrio di rappresentanza uomini-donne, il nuovo rapporto Stato-Regioni, le diverse modalità con cui si approveranno le leggi. Il referendum è un evento molto importante per il Paese, ed è doveroso votare con la giusta consapevolezza.

Per questo motivo alleghiamo un documento redatto dal Servizio Studi del Dipartimento Istituzioni che mette a confronto il testo vigente della Costituzione con quello modificato dal testo di legge costituzionale, come risultante dall’esame parlamentare. Nella seconda colonna, il carattere grassetto evidenzia le modifiche rispetto al testo della Costituzione vigente. È inoltre indicato, accanto all’articolo della Costituzione, l’articolo del testo di legge che dispone la modifica.

Leggi il Testo di Legge Costituzionale

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