Stati generali del lavoro: nasce la prima rete italiana tra operatori privati

Stati generali del lavoro: nasce la prima rete italiana tra operatori privati
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Nasce la rete degli operatori privati per il lavoro e la formazione con il nome di Stati Generali del Lavoro. La federazione è formata dai seguenti operatori associati: Assolavoro (Associazione nazionale delle agenzie per il Lavoro), Aiso (Associazione italiana società outplacement), Asfor (Associazione italiana per la formazione manageriale), Rete Lavoro (Associazione italiana delle agenzie per il lavoro che operano nell’intermediazione) e Assoformazione (Associazione delle società di formazione di diretta o indiretta emanazione delle agenzie per il lavoro associate ad Assolavoro accreditate presso Forma.Temp).

Le associazioni hanno siglato a Roma un protocollo d’intesa, che segna l’avvio di una collaborazione organizzativa che mira ad essere la prima rete italiana di operatori privati del settore al servizio di lavoratori e imprese.

I principali obiettivi della rete saranno: rappresentare alle istituzioni e agli stakeholder politici ed economici gli interessi comuni delle parti e formulare le relative proposte; promuovere, presso questi soggetti, le condizioni più favorevoli per attuare l’attività imprenditoriale; predisporre indagini congiunturali, iniziative formative e seminariali nelle materie di interesse di tutte le parti. E ancora monitorare la normativa in itinere e in vigore, per valutarne l’impatto tecnico ed economico; promuovere un sistema di comunicazione integrato tra le parti per un’adeguata valorizzazione della filiera degli operatori privati.

“Gli Stati generali del lavoro nascono da una considerazione -spiega Agostino Di Maio, presidente di Assoformazione- nascono da una considerazione: e cioè di mettere in comune le migliori competenze e le migliori professionalità per cercare di soddisfare le richieste che arrivano dalle imprese e dalle persone in un’ottica sia di fornire una manodopera qualificata sia di prendere in carico le persone nelle cosiddette fasi di transizione”.

“Le agenzie per il lavoro -continua Di Maio- hanno subito una metamorfosi in questi 20 anni trasformandosi da semplici provider di flessibilità per le imprese a soggetti capaci di prendere in carico le persone, di accompagnarle verso un nuovo lavoro. Gli Stati generali sono la traslazione di questa logica a un livello più ampio e quindi una filiera di operatori che operano in diversi segmenti del mercato lavoro e si mettono insieme anche per offrire al governo una rete a disposizione per le nuove politiche del lavoro”.

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