Corte di Giustizia UE: necessario il DURC per partecipare a gare d'appalti

durcCon sentenza relativa alla causa C-199/15 depositata il 10 novembre 2016, la Corte Europea di Giustizia ha affermato che è compatibile con la normativa comunitaria (art. 45 della direttiva 2004/18/CE) la norma che esclude dalla gara, e anche dalla successiva aggiudicazione, l’impresa che risulta in possesso del DURC al momento dell’aggiudicazione ma non al momento della presentazione dell’offerta.

L’articolo 45 della direttiva, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, deve essere interpretato nel senso che non osta ad una normativa nazionale che obbliga l’amministrazione aggiudicatrice a considerare, quale motivo di esclusione, una violazione in materia di versamento di contributi previdenziali ed assistenziali risultante da un certificato richiesto d’ufficio dall’amministrazione aggiudicatrice e rilasciato dagli istituti previdenziali, qualora tale violazione sussistesse alla data della partecipazione ad una gara di appalto, anche se non sussisteva più alla data dell’aggiudicazione o della verifica d’ufficio da parte dell’amministrazione aggiudicatrice.

La Corte ha emanato la proroga sentenza sulla base del D.L.vo n. 163/2006 (ora abrogato) ma sembra assolutamente in linea con il D.L.vo n. 50/2016 che l’ha sostituito: infatti l’art. 80 ha riprodotto i contenuti del vecchio testo.

Sull' autore

Redazione web
Redazione web 1322 posts

Area comunicazione | #JoL Project - Generazione vincente S.p.A.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

Lavoratori stagionali: circolare su condizioni d’ingresso e soggiorno

Con la circolare n. 37 del 16 dicembre 2016, la Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce indicazioni in merito

Fotocopiare documenti aziendali e licenziamento disciplinare [cassazione]

Con sentenza n. 4596 del 6 marzo 2015, la Corte di Cassazione ha affermato la legittimità del licenziamento disciplinare nei confronti di un dipendente che si appropria di documenti aziendali riservati, fotocopiandoli. Nella

Consulta: Jobs Act – incostituzionale l’indennità risarcitoria legata ai vizi di motivazione del licenziamento

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 150 depositata il 16 luglio 2020, dichiara incostituzionale l’articolo 4 del decreto legislativo n. 23/2015 sulla indennità risarcitoria legata ai vizi di motivazione del licenziamento, ex art.

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento