Licenziamento collettivo: precisare criteri adottati

licenziamento collettivoLa Fondazione Studi Consulenti del lavoro, in materia di reintegra a seguito di licenziamento collettivo, approfondisce la sentenza n. 19320 del 2016 emessa dalla Corte di Cassazione. Nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo, infatti, il datore di lavoro è obbligato ad esporre puntualmente le modalità con cui sono applicati i criteri di scelta dei lavoratori da licenziare: ciò al fine di consentire a questi ultimi, alle organizzazioni sindacali e agli organi amministrativi di controllare la correttezza dell’operazione la rispondenza agli accordi raggiunti.
“In caso di incompletezza di tale comunicazione -sottolinea la Fondazione studi- al lavoratore va riconosciuta solo l’indennità risarcitoria relativa al vizio di procedura (da 12 a 24 mensilità: sanzione prevista dall’articolo 5 della legge 223 del 1991, secondo inciso del comma 3, che richiama l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori comma 7)”.
“Non la reintegra -continua- per violazione dei criteri di scelta, quindi, la quale è prevista unicamente quando i criteri siano illegittimi perché attuati in difformità alle previsioni legali o collettive”.

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