Unioncamere: nei servizi avanzati aumentano le assunzioni

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unioncamereExcelsior, il sistema informativo che Unioncamere realizza in collaborazione con il ministero del Lavoro sulle assunzioni relative al 2016, ha rilevato che un’impresa su 5 tra quelle italiane con dipendenti nel 2016 ha effettuato o effettuerà assunzioni, con un recupero di oltre 6 punti rispetto al minimo storico del 2013.
Le assunzioni di quest’anno sono prevalentemente concentrate nel terziario, per il maggiore turnover tipico di questo settore. Sono soprattutto i settori del turismo-ristorazione, del commercio e dei servizi alle persone a prevederne il maggior numero: circa il 50% del totale. Nell’industria prevalgono le assunzioni del manifatturiero rispetto a quelle richieste nelle costruzioni.
Altro settore in piena crescita è quello relativo ai servizi dei media e della comunicazione, che mostrano una crescita decisa delle assunzioni previste quest’anno rispetto alle previsioni dell’anno scorso (+22 e +19%), seguiti dai servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone e dai servizi finanziari e assicurativi. Si riscontrano variazioni di un certo rilievo anche per alcuni settori industriali.
Segno negativo invece per i settori dell’edilizia (-8%), attività estrattive (-8%), gli studi professionali (-6%), le industrie legate alla produzione di beni per la casa (-5%), la gomma-plastica (-5%) e il sistema moda (-4%).
Tra le 20 professioni ‘high skill’ (cioè quelle dirigenziali, specialistiche e tecniche) che presentano i più elevati tassi di crescita rispetto allo scorso anno, spiega Unioncamere, si trovano le professioni digitali (tecnici gestori di reti e di sistemi telematici +82%, progettisti e amministratori di sistemi +42%, tecnici web +41%), professioni green (tecnici dell’esercizio di reti idriche ed energetiche +51%, tecnici fisici e geologici +50%, tecnici del controllo e della bonifica ambientale +32%), professioni culturali e creative (tra cui gli operatori della filiera audiovisiva e cinematografica +30%) e professioni legate al monitoraggio avanzato dei processi manifatturieri (tecnici dell’organizzazione e della gestione dei fattori produttivi +109%, tra cui sono compresi ad esempio gli analisti dei processi di produzione industriale e i tecnici dell’organizzazione e della valutazione del lavoro), mentre in maggiore arretramento rispetto allo scorso anno, prevalgono le figure legate alle costruzioni e ai servizi tradizionali.

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