Esonero contributivo: nel 2017 servono nuove risorse

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breaking_newsIl sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Claudio De Vincenti – in una audizione tenutasi presso la Commissione bilancio della Camera ha sottolineato la mancanza delle risorse per consentire alle aziende del Mezzogiorno di beneficiare di assunzioni a tempo indeterminato con l’esonero contributivo per l’anno 2017.
L’estensione dell’esonero contributivo in favore dei datori di lavoro privati, operanti nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, era stata decisa ai sensi dell’articolo 1, comma 109 e 110, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (c.d. Legge di Stabilità 2016).
Era previsto che in esito alla ricognizione delle risorse disponibili, l’estensione dell’esonero contributivo doveva concentrarsi sulle “assunzioni a tempo indeterminato effettuate nell’anno 2017 eventualmente rimodulando la durata temporale e l’entità dell’esonero  assicurando comunque una maggiorazione della percentuale di decontribuzione e del relativo importo massimo per l’assunzione di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”.

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