Lavoro accessorio: il correttivo Jobs Act non cambia i requisiti

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Col decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 15 giugno 2015, n. 81 e 14 settembre 2015, numeri 148, 149, 150 e 151, ai sensi dell’articolo 1, comma 13, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 sono state apportate importanti modifiche alla disciplina relativa al lavoro accessorio. Le modifiche riguardano soprattutto le modalità di comunicazione dei dati del prestatore e della prestazione.

Il decreto correttivo del Jobs Act, invece, non ha apportato nessun cambiamento per quanto riguarda i requisiti di tale pratica: il legislatore ha individuato il limite economico annuo per i compensi percepiti dal prestatore e per le varie tipologie di committenti (imprenditori, professionisti e privati) che si avvalgono di prestatori di lavoro accessorio.

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