Garante Privacy: no a verifiche indiscriminate di mail e dati di navigazione

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garante-per-la-protezione-dei-dati-personali-300x225“ Verifiche indiscriminate sulla posta elettronica e sulla navigazione web del personale sono in contrasto con il Codice della privacy e con lo Statuto dei lavoratori”: ecco cosa ha stabilito il Garante per la Protezione dei dati personali sanzionando un ateneo universitario che effettuava monitoraggi serrati sui dipendenti.

Il Garante ha appurato che i dati raccolti, dall’attività di monitoraggio dell’Università, erano chiaramente riconducibili ai singoli utenti, grazie al tracciamento degli indirizzi Ip e dei Mac Address dei loro pc.  L’ Ateneo poteva così verificare in ogni momento gli accessi alla rete e le e-mail grazie all’uso di specifici software che operavano in background, violando lo Statuto dei lavoratori che in caso di controllo a distanza prevede l’adozione di specifiche garanzie per il lavoratore.

L’Autorità ha infine riscontrato che l’Università non aveva fornito agli utilizzatori della rete un’idonea informativa privacy, violando il principio di liceità alla base del trattamento dei dati personali.

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