Cessione di ramo d’azienda: nuova sentenza della Cassazione

cassazioneCon sentenza n. 17366 del 26 agosto 2016, la Corte di Cassazione ha affermato che, pur dopo le modifiche normative intervenute con il D.L.vo n. 276/2003, perché si possa parlare validamente di cessione di ramo d’azienda occorre che lo stesso sia in grado di svolgere in piena autonomia la propria attività rispetto all’azienda cedente.

Con autonomia si intende la capacità del ramo di svolgere le funzioni che gli sono proprie e che svolgeva prima della vendita, senza continuare a dipendere dal resto dell’azienda che resta in capo al cedente e senza la necessità di integrazioni rilevanti da parte del cessionario.

Non si può quindi parlare di cessione del ramo d’azienda qualora un’azienda ceda a un’altra solo i propri dipendenti con gli strumenti basilari per il lavoro senza invece trasferire anche le infrastrutture tecnologiche necessarie allo svolgimento del servizio, ma affinché possa avvenire la cessione, il ramo deve essere totalmente autonomo.

Sull' autore

in collaborazione con dottrinalavoro.it
in collaborazione con dottrinalavoro.it 315 posts

www.dottrinalavoro.it è un sito privato di informazione sulle novità in materia di lavoro diretto dal dott. Eufranio Massi e curato dal dott. Roberto Camera.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

Min.Lavoro: Garanzia Giovani – il 1° maggio parte il Piano Nazionale

Parte il 1° maggio il Piano Nazionale per offrire ai giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, disoccupati o Neet (né occupati, né studenti, né coinvolti

Jobs Act : cosa cambia per davvero nella gestione del lavoro [presentazione]

ll disegno di legge sul lavoro detto “JOBS ACT” contiene 5 deleghe legislative, che intervengono su importanti e vasti ambiti del diritto del lavoro. Nella presentazione che segue analizziamo le principali

Prestazioni eccedenti rispetto a quelle richiede dal datore, nessun danno da superlavoro [cassazione]

Con sentenza n. 17438 del 2 settembre 2015, la Corte di Cassazione ha stabilito che non ha diritto ad alcun ristoro del danno da superlavoro il dipendente che, autonomamente e senza

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento