“Alla luce del sole”: progetto contro il caporalato

rete del lavoro agricolo di qualità

Nei giorni scorsi si è tenuta a Taranto la presentazione del progetto nazionale “Alla luce del sole” realizzato dal Movimento cristiano lavoratori (Mcl) e cofinanziato dal ministero del Lavoro, per contrastare il fenomeno del caporalato.

L’obiettivo del progetto è quello di informare sia lavoratori, sia popolazione e imprese, al fine di potenziare l’attività di tutela attraverso un’assistenza tecnica a lavoratori e produttori, unita ad una specifica campagna di comunicazione e sensibilizzazione.

“Con questo progetto – afferma il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti – diamo concretamente avvio alle iniziative sul territorio, previste nel protocollo di intesa del 27 maggio, per contrastare il fenomeno del caporalato e promuovere il miglioramento delle condizioni di accoglienza dei lavoratori. Un tema che non può essere affrontato nella logica dell’emergenza, con risposte episodiche a fatti specifici, ma con un impegno costante e coordinato di tutti i soggetti interessati. La capacità di iniziativa che i territori saranno in grado di assicurare è molto importante per contrastare il caporalato e il progetto del Movimento cristiano lavoratori si muove esattamente in questa direzione”.

Il progetto prevede interventi anche nella piana del Fucino servendosi, inoltre, dei diversi sportelli in funzione da anni nelle sedi del Mcl presenti nel territorio.

“Lo sfruttamento e il lavoro nero in agricoltura coinvolgono 500mila persone in tutto il Paese e al Sud in particolare – sottolinea il presidente di Mcl Puglia, Franco Boccuni -. Per questo si partirà da Puglia, Campania e Calabria, dove il fenomeno è più rilevante. La nostra attenzione sarà rivolta soprattutto agli immigrati, la cui fragilità sociale garantisce manodopera giovane e senza diritti o garanzie. Il progetto rientra in un quadro più ampio. Non siamo arrivati a occuparcene per caso. Da alcuni anni all’interno del movimento, l’Als (Associazione lavoratori stranieri) si occupa di integrazione sociale, pedagogica, culturale e di accoglienza. Solo dopo aver monitorato la situazione abbiamo deciso di agire, proprio insieme ad Als e Feder.Agri. Un passo necessario per chi come il Mcl ha una visione cristiana del mondo che si fonda sulla dignità dell’uomo e il superamento delle discriminazioni”.

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